TY  -  JOUR
AU  -  Spinsanti, Sandro
T1  -  L’intreccio dei fili nel tessuto della cura
PY  -  2024
Y1  -  2024-09-01
DO  -  10.1701/4334.43176
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  9
SP  -  384
EP  -  388
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4334.43176
N2  -  Sono diverse le motivazioni che inducono un essere umano a prendersi cura di un altro, ed è dal loro intreccio, integrato in un tessuto organico, che prende forma la cura nella sua globalità. La cura che si nutre di pietas, che ci rimanda soprattutto ai rapporti che si sviluppano nell’ambito familiare, si può predicare, ma non è possibile costringere i renitenti a praticarla; e quando essa viene meno o assume aspetti complessi, si affacciano sullo scenario sociale altre modalità di cura, in particolare quella che si ispira a un ideale filantropico. Anche in questo contesto non possiamo parlare di diritti e di obblighi legali, ed è in questo ambito che collochiamo il volontariato, completamento indispensabile della cura che affonda le radici nella pietas. Ma quando si delineano i limiti del volontariato (difficoltà di programmazione e precarietà) vediamo profilarsi una cura assicurata dai curanti per professione. Chi esercita la cura in modo professionale ha ricevuto una formazione adeguata e si impegna a tenerla aggiornata, ed è inoltre vincolato da un insieme di regole, che hanno il valore di impegni deontologici. Il più importante di questi è di non far dipendere le cure dalla qualità umana di chi le riceve: tutti hanno diritto a esse sulla base del bisogno, non del merito, almeno nell’ambito di società che hanno fatto proprio il modello di una sanità universalistica. La cura è il legame che tiene insieme la società che ha fatto della solidarietà il valore fondante.
ER  -   
