TY  -  JOUR
AU  -  Dondi, Letizia
AU  -  Ronconi, Giulia
AU  -  Dondi, Leonardo
AU  -  Calabria, Silvia
AU  -  Dell’Anno, Irene
AU  -  Piccinni, Carlo
AU  -  Addesi, Alice
AU  -  Esposito, Immacolata
AU  -  Martini, Nello
T1  -  Il percorso di cura dei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B descritto attraverso i dati amministrativi
PY  -  2024
Y1  -  2024-09-01
DO  -  10.1701/4334.43182
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  9
SP  -  404
EP  -  414
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4334.43182
N2  -  Introduzione. Il linfoma diffuso a grandi cellule B (diffuse large B-cell lymphoma - Dlbcl) è il più frequente linfoma non Hodgkin e a maggiore incidenza nella popolazione anziana. Nonostante lo standard di prima linea (1L) fino a fine 2022, composto da rituximab e polichemioterapia (R-Chop), abbia migliorato gli outcome negli ultimi vent’anni, il tasso di ricadute e casi refrattari (rrDlbcl) è rimasto elevato. Questo studio ha individuato e analizzato i pazienti con Dlbcl incidente e trattati in 1L, dalla prospettiva del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Metodi. Dal database amministrativo della Fondazione Ricerca e Salute (ReS) per gli anni 2018, 2019, 2020 e 2021 (~5,5 milioni di assistibili/anno in Italia), sono stati individuati pazienti adulti con nuova diagnosi ospedaliera di Dlbcl (data indice) e trattati entro 6 mesi in 1L, quindi caratterizzati in termini demografici e di comorbilità nel periodo (da 4 a 8 anni) precedente la data indice. Da 1 a 4 anni di osservazione successivi alla data indice sono stati valutati per: sopravvivenza globale (curve Kaplan-Meier); distribuzione percentuale di pazienti per linee di trattamento che prevedevano la dispensazione/somministrazione di chemio-immunoterapia; trapianto di cellule staminali emopoietiche (Cse); costi assistenziali diretti a carico del Ssn. Risultati. Dal database ReS sono stati individuati dal 2018 al 2021, in totale, 206 nuovi casi di Dlbcl trattati in 1L in Italia (incidenza da 0,9 a 1,7 x100.000 adulti), prevalentemente anziani (età mediana 68 [56; 75] anni), di sesso maschile (56%) e affetti da ≥2 comorbilità (52%), soprattutto cardiometaboliche. Nei 4 anni di osservazione, è sopravvissuto il 56% della coorte individuata nel 2018. Durante il primo anno di osservazione: il 73%, l’80%, il 100% e il 35% dei nuovi casi nel 2018, 2019, 2020 e 2021, rispettivamente, sono passati alla 2L; il 42% e il 64% delle coorti 2018 e 2020, rispettivamente, sono passati alla 3L. Almeno un trapianto di Cse è stato tracciato come 2L tra i nuovi casi del 2018, 2020 e 2021. In media, un nuovo caso di Dlbcl trattato in 1L tra il 2018 e il 2021 ha generato una spesa diretta a carico del Ssn compresa tra € 20.000 e € 30.000 nel primo anno (40-53% da chemio-immunoterapia) che si riduce col tempo a favore di farmaci concomitanti e trapianto. Conclusioni. Questa analisi conferma l’alto tasso di rrDlbcl e l’elevato costo necessario a sostenere prima la terapia antineoplastica, poi il peso della cronicità e l’assenza di alternative standardizzate per i pazienti con rrDlbcl.
ER  -   
