TY  -  JOUR
AU  -  Nazzaro, Gianluca
T1  -  Tirbanibulina nel grande campo di cancerizzazione: 
nuovo approccio per il trattamento sequenziale di aree contigue
PY  -  2024
Y1  -  2024-10-01
DO  -  10.1701/4357.43476
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  10
SP  -  42
EP  -  45
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4357.43476
N2  -  La cheratosi attinica (CA) è una comune displasia cutanea dei cheratinociti che colpisce le sedi fotoesposte di soggetti di età adulta; un’area che presenta alterazioni subcliniche fotoindotte, simili a quelle riscontrate nelle CA, alla periferia di CA clinicamente visibili, è definita campo di cancerizzazione. Il trattamento del campo di cancerizzazione è maggiormente raccomandato rispetto al trattamento mirato alla singola lesione in quanto riesce a gestire il danno subclinico e a prevenire l’insorgenza di un eventuale carcinoma squamocellulare. Tra le terapie rivolte al campo, recentemente è stata introdotta tirbanibulina con meccanismo d’azione innovativo che determina apoptosi cellulare e conseguentemente una scarsa reazione infiammatoria locale. Presentiamo il caso di un paziente di 82 anni, noto per pregresse asportazioni di carcinomi squamocellulari al capo e attualmente affetto da ampio campo di cancerizzazione a livello della cute del naso e del cuoio capelluto cui abbiamo proposto un trattamento sequenziale con tre cicli di tirbanibulina in aree contigue. Il trattamento è stato ben tollerato e ha consentito di ottenere una clearance completa a livello del naso e > 95% a livello del cuoio capelluto, con una netta riduzione dell’Actinic Keratosis Area and Severity Index (AKASI) da 9,4 a 1,4.
ER  -   
