TY  -  JOUR
AU  -  Valverde, Sara
AU  -  Antico, Francesco
AU  -  Trabuio, Ernesto
AU  -  Basso, Daniela
AU  -  Navaglia, Filippo
AU  -  Orlandini, Elisa
AU  -  Giacomini, Alda
AU  -  Manoni, Fabio
AU  -  Gessoni, Gianluca
T1  -  Valutazione del rischio trombofilico in una coorte di pazienti con trombosi venosa profonda
PY  -  2008
Y1  -  2008-07-01
DO  -  10.1701/372.4360
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  99
IS  -  7
SP  -  348
EP  -  353
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/372.4360
N2  -  Premesse. La trombosi venosa è spesso il risultato della interazione di molteplici fattori di rischio, congeniti od acquisiti, con un evento scatenante. In questo studio gli autori riportano la loro esperienza in una coorte di pazienti italiani con pregressa trombosi. Materiali e metodi. Sono stati considerati 292 pazienti consecutivi. Ciascun paziente è stato valutato utilizzando un pannello di test funzionali e genetici per ricercare i fattori di rischio trombofilico più rilevanti. Risultati. Il singolo più frequente fattore di rischio trombofilico era la resistenza alla proteina C attivata legata alla presenza del fattore V Leiden. I test per gli auto-anticorpi anti-fosfolipidi erano positivi in 62 pazienti. Conclusioni. Il pannello di test prescelto permetteva di evidenziare la presenza di un fattore di rischio trombofilico nella grande maggioranza dei pazienti (80%). In 128 soggetti (44%) era possibile dimostrare la presenza di molteplici fattori di rischio.
ER  -   
