TY  -  JOUR
AU  -  Gani, Federica
AU  -  Selvaggi, Lucia
AU  -  Roagna, Davide
T1  -  Anafilassi da sforzo
PY  -  2008
Y1  -  2008-07-01
DO  -  10.1701/372.4367
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  99
IS  -  7
SP  -  395
EP  -  400
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/372.4367
N2  -  L’anafilassi indotta da esercizio fisico (AdS) è stata riconosciuta per la prima volta nel 1980. Questa patologia può essere indotta da qualunque tipo di esercizio fisico, ma il jogging sembra essere lo sport che più facilmente può scatenarla. I sintomi sono caratterizzati dal prurito con eritema e orticaria, associato ad angioedema, sintomi gastrointestinali o laringei a seconda dei casi, fino al quadro di shock conclamato. Il ruolo del mastocita nella patogenesi dell’AdS è stato documentato dai livelli elevati di istaminemia durante il test di provocazione in laboratorio e da aumentati livelli di triptasi durante l’episodio acuto. Come fattori predisponenti occorre ricordare gli alimenti che in modo specifico o aspecifico possono causare la malattia. Tra questi, i più importanti sembrano essere il grano, i crostacei e i vegetali. Altri fattori favorenti sono i farmaci antiinfiammmatori non steroidei (FANS), i fattori climatici e le variazioni ormonali. Il trattamento dell’attacco acuto non differisce da quello comunemente impiegato in corso di anafilassi e comprende l’uso dell’adrenalina e degli antiistaminici. Dal punto di vista preventivo, occorre interrompere immediatamente l’esercizio fisico non appena compaiono i sintomi premonitori di un episodio acuto. Utile, inoltre, per prevenire eventuale AdS indotta da alimenti, non praticare l’esercizio fisico prima che dal pasto siano trascorse 4-6 ore.
ER  -   
