TY  -  JOUR
AU  -  Riccioni, Luigi
T1  -  Come riportare nella cartella clinica le decisioni di fine vita? 
Proposta di un “ABCD”
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1701/4416.44116
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  116
IS  -  1
SP  -  42
EP  -  46
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4416.44116
N2  -  Nella gestione del fine vita di una persona malata, alla complessità del processo decisionale si aggiunge una ulteriore difficoltà per il team curante: come riportare nella cartella clinica gli eventi e i ragionamenti che hanno portato al non avvio (withholding) o alla sospensione (withdrawing) dei trattamenti intensivi e invasivi e alla loro rimodulazione in senso palliativo. Ogni team curante deve stabilire non solo le regole per gestire la condivisione delle decisioni, ma anche quelle per una corretta narrazione della storia clinica, in particolare indicando chi deve scrivere e cosa deve essere scritto. In base alle particolari caratteristiche del team, il ruolo di compilatore può essere rivestito non necessariamente da un medico con un ruolo apicale, ma anche da un semplice membro del team con funzioni di portavoce nel singolo caso. Indipendentemente dalla variabilità di ogni caso clinico, devono necessariamente essere registrati nella cartella clinica quattro punti, che possono essere indicati con le prime quattro lettere dell’alfabeto per favorirne la memorizzazione: A= Anamnesi (riassunto clinico); B= Bilanciamento (rimodulazione delle cure); C= Collegialità (condivisione delle decisioni); D= Dialogo (colloquio con il paziente e/o i familiari).
ER  -   
