TY  -  JOUR
AU  -  Galli, Eugenio
T1  -  Citotossicità prolungata dopo CAR-T in una paziente fortemente pretrattata con chemioterapia
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1701/4416.44126
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  116
IS  -  1
SP  -  8
EP  -  11
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4416.44126
N2  -  A una giovane donna di 28 anni viene diagnosticato un linfoma diffuso a grandi cellule B (diffuse large B-cell lymphoma - DLBCL) triplo espressore ad alto rischio (stadio IV, IPI 4, CNS-IPI 5), con localizzazioni linfonodali ed extranodali. La donna veniva sottoposta a una prima linea con R-CHOP, con una discreta risposta ma residua captazione mediastinica. Seguiva una seconda linea basata su derivati del platino con progetto trapiantologico, ottenendo una stabilità di malattia: la paziente veniva quindi considerata refrattaria e veniva iniziata a terapia in terza linea con cellule T del recettore chimerico dell’antigene (chimeric antigen receptor T-cells - CAR-T) (ricevendo ulteriore chemioterapia come terapia di bridge). La terapia CAR-T veniva ben tollerata ma veniva complicata da una citopenia persistente tardiva di grado 4 per oltre 2 anni dal trattamento, con risposta completa e persistente del linfoma. L’esposizione ripetuta a chemioterapia può predisporre a sviluppare tossicità acute e croniche, tra cui le citopenie dopo CAR-T. Se trattata nel 2024, la paziente sarebbe stata valutata per accesso precoce a terapia CAR-T, permettendo di ridurre il rischio di tossicità con risultati attesi migliori in termini di sopravvivenza libera da eventi rispetto alla terapia convenzionale.
ER  -   
