TY  -  JOUR
AU  -  Ghiggi, Chiara
T1  -  La terapia CAR-T nel paziente anziano con linfoma B diffuso a grandi cellule ricaduto/refrattario. 
Caso clinico dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1701/4416.44127
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  116
IS  -  1
SP  -  12
EP  -  14
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4416.44127
N2  -  La terapia con cellule T del recettore chimerico dell’antigene (chimeric antigen receptor T-cells - CAR-T) ha rivoluzionato la prognosi dei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (diffuse large B-cell lymphoma - DLBCL) ricaduto o refrattario alle chemioterapie convenzionali. In particolare, i pazienti ricaduti o refrattari a due linee di terapia sono pazienti con prognosi infausta. L’avvento dell’immunoterapia CAR-T è un approccio innovativo con cui possiamo dare una speranza di guarigione anche in caso di malattia refrattaria, anche per i pazienti non candidabili a terapie ad alte dosi, ad esempio per età. Presentiamo qui il caso clinico di un paziente di 74 anni alla seconda recidiva, refrattario a due linee di chemioterapia e sottoposto in terza linea a CAR-T con axicabtagene ciloleucel, dopo una buona risposta alla terapia bridge con rituximab polatuzumab e bendamustina (RPB). Tuttora persiste remissione completa di malattia a undici mesi dal trattamento. La tolleranza al CAR-T è stata ottima, con sindrome da rilascio di citochine (CRS) di grado 1, nessuna complicanza neurologica (immune effector cell-associated neurotoxicity syndrome - ICANS) e nessuna complicanza infettiva. Persiste a distanza di undici mesi dalla reinfusione CAR-T ipogammaglobulinemi grave, per cui esegue tuttora reintegro di immunoglobuline a scopo di profilassi.
ER  -   
