TY  -  JOUR
AU  -  Manfredi, Roberto
AU  -  Calza, Leonardo
T1  -  Due nuove formulazioni fisse di analoghi nucleosidici (tenofovir-emtricitabina ed abacavir-lamivudina). Studio prospettico in aperto sul potenziale terapeutico in pazienti naïve ed in soggetti pretrattati con antiretrovirali
PY  -  2008
Y1  -  2008-10-01
DO  -  10.1701/380.4428
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  99
IS  -  10
SP  -  492
EP  -  501
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/380.4428
N2  -  L’introduzione di nuove associazioni fisse di inibitori della trascriptasi inversa nucleosidici-nucleotidici (NRTI) (tenofovir-emtricitabina, ed abacavir-lamivudina), ha ulteriormente ampliato lo spettro di formulazioni disponibili, incrementando nel contempo i livelli di aderenza. Abbiamo in corso uno studio osservazionale prospettico sull’uso di queste due formulazioni fisse di NRTI, finora praticato su 158 pazienti appartenenti alla coorte di >1.000 soggetti HIV-positivi seguiti presso il nostro Centro, arruolati nel corso degli ultimi 18 mesi, e seguiti per almeno 12 mesi. Negli ultimi 18 mesi, 95 pazienti consecutivi (60,1%) hanno ricevuto per la prima volta tenofovir-emtricitabina, oppure abacavir-lamivudina (63 soggetti, pari al 39,9%), ed in quanto valutabili sono stati seguiti per almeno 12 mesi. La formulazione fissa tenofovir-emtricitabina sembra svolgere un ruolo preminente nei trattamenti di prima linea (nell’ambito di regimi “compatti” basati sull’uso contemporaneo di efavirenz), mentre prescrizioni relativamente più frequenti della combinazione abacavir-lamivudina si osservavano tra pazienti pre-trattati, e sono probabilmente da ascrivere alla diversa barriera genetica di abacavir (che è stato spesso impiegato in associazione con inibitori delle proteasi boosterati, nel gruppo dei pazienti “experienced”). L’attuale disponibilità di due ulteriori formulazioni fisse di NRTI, favorite dalla facilità di somministrazione in singola dose giornaliera, incoraggia la pianificazione di studi randomizzati, controllati, “testa a testa” in soggetti naïve ed in pazienti pre-trattati, al fine di indirizzare al meglio il potenziale terapeutico di ciascuna combinazione.
ER  -   
