TY  -  JOUR
AU  -  Becattini, Cecilia
AU  -  Manina, Giorgia
AU  -  Agnelli, Giancarlo
T1  -  Marcatori prognostici nell’embolia polmonare acuta: il ruolo delle troponine
PY  -  2008
Y1  -  2008-10-01
DO  -  10.1701/380.4431
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  99
IS  -  10
SP  -  509
EP  -  515
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/380.4431
N2  -  Nei pazienti con embolia polmonare acuta la mortalità intraospedaliera varia tra l’1% ed il 30%. Nei pazienti con embolia polmonare ed instabilità emodinamica l’elevata mortalità a breve termine può essere ridotta attraverso una rapida riperfusione con terapia trombolitica. I pazienti con embolia polmonare senza segni di compromissione emodinamica necessitano di un rapido inquadramento diagnostico e di una stratificazione prognostica mirata ad individuare coloro che, per l’elevato rischio di morte e deterioramento emodinamico sono candidati per la terapia trombolitica. La mortalità intraospedaliera in pazienti emodinamicamente stabili varia tra l’1 ed il 10%.Studi clinici osservazionali hanno evidenziato che nei pazienti con embolia polmonare acuta, elevati livelli  di troponina si associano ad una elevata mortalità e con l’insorgenza di complicanze emodinamiche. Questi studi sono stati recentemente inclusi in una  metanalisi che ha confermato l’associazione tra elevati livelli di troponina e mortalità totale a breve termine e tra elevati livelli di troponina e mortalità per embolia polmonare. L’associazione è stata confermata anche negli studi che hanno incluso solo pazienti emodinamicamente stabili. Il beneficio clinico della terapia trombolitica in pazienti emodinamicamente stabili con embolia polmonare dovrà essere valutato in studi clinici condotti in questi pazienti.
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