TY  -  JOUR
AU  -  Zedda, Monica
T1  -  Fare open access: storia, sviluppi e nuove sfide
PY  -  2025
Y1  -  2025-02-01
DO  -  10.1701/4450.44440
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  116
IS  -  2
SP  -  89
EP  -  99
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/03/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4450.44440
N2  -  L’articolo ripercorre la storia e l’evoluzione del movimento open access (OA), nato ufficialmente nel 2001 con la Conferenza di Budapest e consolidato nel 2003 con la Dichiarazione di Berlino. Il movimento OA promuove l’accesso libero e gratuito ai risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici, sostenendo che la conoscenza scientifica debba essere accessibile a tutti senza barriere legali, economiche o tecnologiche. Vengono delineate le due principali vie per l’accesso aperto: l’autoarchiviazione (green road) e la pubblicazione in riviste interamente OA (gold road). Il lavoro esplora anche il concetto di riviste trasformative e accordi trasformativi, ideati per facilitare la transizione delle riviste scientifiche verso l’accesso aperto, sebbene con risultati controversi e problematici. Inoltre, si analizzano le sfide e le distorsioni del mercato editoriale, in particolare l’aumento dei costi della spesa per la pubblicazione degli articoli (article processing charges - Apc) e le strategie per garantire l’accesso aperto. Si sottolinea l’importanza di modelli editoriali alternativi, come le riviste diamond e le piattaforme OA, per promuovere una comunicazione scientifica più equa e sostenibile. Il ruolo dei principali enti finanziatori della ricerca, tra cui la Commissione europea e cOAlition S, viene esaminato in relazione alle politiche e ai mandati per l’accesso aperto, evidenziando la necessità di un impegno comune per superare le attuali barriere legali ed economiche. In conclusione, nonostante i progressi fatti, molte sfide rimangono irrisolte. Si auspica un maggiore coinvolgimento di tutti gli stakeholder per realizzare misure concrete di sensibilizzazione e sostegno all’accesso aperto. Solo attraverso una collaborazione a livello politico e istituzionale sarà possibile ridisegnare il futuro dell’editoria scientifica, rompendo l’oligopolio dei grandi editori commerciali e permettendo un accesso più democratico alla conoscenza scientifica.
ER  -   
