TY  -  JOUR
AU  -  Graziani, Vanna
AU  -  Suprani, Tosca
AU  -  Di Bartolo, Paolo
AU  -  Rabbone, Ivana
AU  -  Bellone, Simonetta
AU  -  Foglino, Riccardo
AU  -  Laurenzi, Andrea
AU  -  Marigliano, Marco
AU  -  Trombetta, Maddalena
AU  -  Ripoli, Carlo
AU  -  Pilosu, Rosangela Maria
AU  -  Mozzillo, Enza
AU  -  Bozzetto, Lutgarda
AU  -  Clavenna, Antonio
AU  -  Bonati, Maurizio
AU  -  Marchetti, Federico
AU  -  TransiDEA Study Group
T1  -  Esperienze di pazienti e operatori coinvolti nel processo di transizione dai servizi pediatrici ai centri dell’adulto per giovani con diabete di tipo 1 in Italia: 
lo studio TransiDEA (II fase)
PY  -  2025
Y1  -  2025-05-01
DO  -  10.1701/4495.44950
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  116
IS  -  5
SP  -  302
EP  -  309
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4495.44950
N2  -  Introduzione. Il diabete mellito di tipo 1 (T1D) è una condizione cronica comune nei bambini e negli adolescenti, con incidenza in aumento. Una gestione adeguata è fondamentale per il controllo glicemico e la prevenzione delle complicanze. La transizione dai centri di cura pediatrica a quelli per adulti è una fase critica e la sua efficacia è variabile tra i diversi Paesi e in diverse aree dello stesso Paese. Materiali e metodi. In questo studio qualitativo svolto nel 2023, sono stati invitati a partecipare almeno 30 pazienti con T1D, che avessero affrontato la transizione dal 2017 al 2022, attraverso compilazione di un questionario semi-strutturato online sull’esperienza del passaggio. Ulteriori questionari sono stati somministrati ai professionisti sanitari per raccogliere informazioni su barriere organizzative e aspettative dei pazienti. Risultati. L’indagine, condotta su 52 giovani adulti con T1D, provenienti da 5 centri diabetologici italiani, ha rivelato che la transizione all’assistenza per adulti avviene mediamente a 19,6 anni. Al momento della rilevazione, il 73% dei partecipanti non aveva manifestato complicanze acute e il 55,7% aveva un compenso metabolico ottimale prima della transizione. Tuttavia molti pazienti hanno riscontrato problemi nella gestione operativa del passaggio e circa il 40% ha giudicato il processo come difficile, evidenziando in alcuni casi un senso di “abbandono” e un desiderio di maggiore supporto e comunicazione tra i servizi pediatrici e quelli per adulti. La maggior parte degli intervistati ha riportato un aumento dell’autonomia nella gestione del diabete. Discussione e conclusioni. Sebbene il processo di transizione per i pazienti con T1D sia strutturato, dallo studio emergono alcune lacune nella comunicazione e nel supporto tra i centri di assistenza pediatrica e quelli degli adulti. È essenziale un percorso ben coordinato che consideri le esigenze individuali dei pazienti e che preveda il potenziamento della collaborazione tra i team di cura.
ER  -   
