TY  -  JOUR
AU  -  Morano, Domenico
AU  -  Scarlata, Giuseppe Guido Maria
AU  -  Spagnuolo, Rocco
AU  -  Suraci, Evelina
AU  -  Colica, Carmela
AU  -  Luzza, Francesco
AU  -  Abenavoli, Ludovico
T1  -  I disturbi funzionali del tratto digestivo superiore: 
aspetti epidemiologici, clinici e terapeutici
PY  -  2025
Y1  -  2025-07-01
DO  -  10.1701/4530.45312
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  116
IS  -  7-8
SP  -  424
EP  -  436
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4530.45312
N2  -  I disturbi funzionali del tratto digestivo superiore, tra cui la dispepsia funzionale e la sindrome dell’intestino irritabile con sintomatologia gastrica predominante, rappresentano condizioni altamente prevalenti nella popolazione generale e sono associate a una marcata compromissione della qualità della vita dei pazienti. La dispepsia funzionale, caratterizzata da sintomi quali dolore epigastrico, sazietà precoce e gonfiore, in assenza di anomalie strutturali rilevabili, è comunemente suddivisa in due sottotipi: la sindrome da distress post-prandiale e la sindrome da dolore epigastrico, come descritto nei criteri diagnostici di Roma IV. Sebbene la patogenesi di questi disturbi non sia completamente compresa, si ritiene che vi sia un’interazione complessa tra alterata motilità gastrointestinale, ipersensibilità viscerale, disbiosi e disfunzione nella modulazione centrale dei segnali viscerali. Le linee guida attuali raccomandano un approccio terapeutico multimodale, che comprenda sia trattamenti farmacologici sia modifiche dello stile di vita. Tra i farmaci di prima linea per la gestione della dispepsia funzionale figurano i procinetici, come il domperidone e l’itopride, e gli inibitori di pompa protonica, questi ultimi indicati soprattutto in pazienti con sintomatologia associata a iperacidità. Nei casi refrattari, numerosi studi supportano l’utilizzo di antidepressivi triciclici e modulatori della serotonina, che sembrano apportare un significativo miglioramento sintomatologico. Di recente, l’interesse scientifico si è rivolto anche al ruolo del microbiota intestinale nella patogenesi dei disturbi funzionali del tratto digestivo superiore, aprendo prospettive per terapie innovative, tra cui l’impiego di probiotici e la modulazione della flora intestinale. Tuttavia, le attuali linee guida sottolineano la necessità di ulteriori evidenze cliniche per considerare tali approcci come standard terapeutici. In conclusione, sebbene siano stati fatti progressi significativi nella comprensione e nel trattamento di questi disturbi, permangono ampi margini di sviluppo per quanto riguarda strategie terapeutiche mirate e personalizzate.
ER  -   
