TY  -  JOUR
AU  -  Giuseppina Silletta e Roberto Marchioli, Maria
T1  -  Caffè e rischio di malattie cardiovascolari: yin e yang
PY  -  2008
Y1  -  2008-11-01
DO  -  10.1701/394.4634
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  99
IS  -  11
SP  -  533
EP  -  537
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/05
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/394.4634
N2  -  Molti studi epidemiologici hanno valutato gli effetti del caffè sulle malattie cardiovascolari. Mentre la maggioranza degli studi caso-controllo suggerisce un aumentato rischio nei forti consumatori di caffè, numerosi studi di coorte non supportano alcuna associazione. Si possono considerare vari aspetti per spiegare e/o riconciliare i risultati discordanti. Errori sistematici quali “selection bias” e “recall bias” spiegano in parte l’associazione positiva osservata negli studi caso-controllo. Una inadeguata correzione delle analisi per potenziali fattori di confondimento (ad esempio, fumo, alimentazione non corretta, vita sedentaria, ecc.) potrebbe influenzare la relazione tra consumo di caffè e rischio cardiovascolare. Il caffè, inoltre, contiene molti componenti biologicamente attivi con effetti sia protettivi sia sfavorevoli sul sistema cardiovascolare. Lo sviluppo di tolleranza completa/parziale ad alcuni effetti della caffeina nei bevitori abituali aggiunge complessità agli effetti del caffè. Il metodo di preparazione e le diverse quantità di caffè consumato contribuiscono ulteriormente alla eterogeneità dei risultati. Poiché non è ragionevole compiere studi di intervento, sulla base delle attuali conoscenze, si consiglia nella popolazione sana un consumo moderato di caffè e nei soggetti a rischio un consumo limitato.
ER  -   
