TY  -  JOUR
AU  -  Cannita, Katia
AU  -  Marcellusi, Andrea
AU  -  Ragonese, Angela
AU  -  Marinozzi, Andrea
AU  -  Palmarini, Cristian
AU  -  Perrotti, Francesca
AU  -  Irelli, Azzurra
AU  -  Di Giacobbe, Alessia
AU  -  Di Santo, Sara
AU  -  Di Carlo, Clelia
AU  -  Catalani, Maria
AU  -  Battipane, Roberta
AU  -  Friggi, Enrico
AU  -  Moschetti, Gianluca
AU  -  Odio, Camillo
AU  -  Santarelli, Franco
AU  -  Brucchi, Maurizio
AU  -  Di Giosia, Maurizio
AU  -  D’Ugo, Carlo
T1  -  Integrazione ospedale-territorio: 
il caso del Centro oncologico territoriale della Asl 04 di Teramo
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
DO  -  10.1701/4631.46402
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  117
IS  -  1
SP  -  34
EP  -  43
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4631.46402
N2  -  Negli ultimi anni, la prossimità di cura ha assunto un ruolo centrale nella gestione oncologica, migliorando l’umanizzazione e l’accessibilità dei trattamenti. Il modello di delocalizzazione delle cure oncologiche dal contesto ospedaliero a quello territoriale è stato promosso da politiche sanitarie nazionali e internazionali, tra cui il Piano oncologico nazionale 2023-2027 e il Decreto ministeriale n. 77/2022. Questo studio valuta l’impatto di un percorso di integrazione ospedale-territorio avviato dall’Ospedale G. Mazzini di Teramo, considerando sia la qualità dei servizi erogati sia le implicazioni economiche per il Servizio sanitario nazionale. L’intervento ha previsto la creazione di un Centro oncologico territoriale, operativo attraverso un’équipe multidisciplinare e orientato alla gestione di pazienti cronici e lungo-sopravviventi. L’approccio adottato ha permesso di ridurre i tempi di attesa, il sovraffollamento ospedaliero e di migliorare l’efficienza organizzativa e il benessere psicologico dei pazienti. La valutazione ha incluso strumenti validati per la qualità della vita e la tossicità finanziaria. Dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, il Centro ha gestito circa 3.000 accessi, contribuendo a una razionalizzazione di risorse umane e spazi e migliorando l’accesso alle terapie. L’analisi economica ha mostrato una riduzione del costo medio per prestazione da 30 euro a circa 17 euro (-43%). È stata inoltre osservata una riduzione delle ospedalizzazioni inappropriate e un’elevata soddisfazione dei pazienti, attribuita alla maggiore accessibilità e all’ambiente accogliente. L’esperienza suggerisce che il modello adottato potrebbe essere implementato in altri contesti regionali per migliorarne l’efficienza complessiva.
ER  -   
