TY  -  JOUR
AU  -  Marchetti, Federico
T1  -  Autismo, paracetamolo e vaccini: 
quando la retorica politica sfida le evidenze scientifiche
PY  -  2026
Y1  -  2026-02-01
DO  -  10.1701/4649.46622
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  117
IS  -  2
SP  -  83
EP  -  86
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4649.46622
N2  -  Recenti prese di posizione politiche negli Stati Uniti hanno riaperto il dibattito su un presunto legame tra interventi sanitari e autismo, includendo il consiglio di evitare il paracetamolo in gravidanza, la promozione dell’acido folinico come possibile misura preventiva e la limitazione di alcune vaccinazioni pediatriche precedentemente raccomandate su base universale. Tali affermazioni hanno suscitato preoccupazione nella comunità scientifica per il rischio di disinformazione e di indebolimento delle pratiche preventive. Le evidenze più robuste disponibili, comprese ampie coorti di popolazione, studi con confronto tra fratelli e recenti revisioni sistematiche e meta-analisi, non supportano un’associazione causale tra l’esposizione prenatale al paracetamolo e il rischio di disturbo dello spettro autistico, Adhd o disabilità intellettiva. Analogamente, sebbene i folati siano fondamentali nella prevenzione dei difetti del tubo neurale, non vi sono prove a sostegno dell’uso dell’acido folinico per prevenire o trattare l’autismo. La riduzione o la selettività delle raccomandazioni vaccinali pediatriche, in assenza di nuove e solide evidenze, può favorire un calo delle coperture e la ricomparsa di malattie prevenibili. La diffusione di messaggi non basati su prove scientifiche, soprattutto se veicolati da figure istituzionali, rappresenta un rischio concreto per la salute pubblica e la fiducia nei sistemi di cura.
ER  -   
