TY  -  JOUR
AU  -  Gini, Guido
AU  -  Saraceni, Francesco
T1  -  DLBCL refrattario a regime contenente polatuzumab: 
efficacia delle CAR-T in seconda linea con bridge radioterapico
PY  -  2026
Y1  -  2026-02-01
DO  -  10.1701/4649.46635
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  117
IS  -  2
SP  -  40
EP  -  41
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4649.46635
N2  -  Il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) rappresenta il prototipo dei linfomi aggressivi; nonostante i progressi terapeutici, una quota significativa di pazienti resta refrattaria alla prima linea. Le CAR-T anti-CD19 hanno rivoluzionato la seconda linea nei pazienti con recidiva precoce o malattia refrattaria, ma i dati real-world nei casi refrattari a regimi moderni contenenti polatuzumab sono ancora limitati. Descriviamo il caso di una donna di 73 anni con DLBCL GCB stadio IVB, refrattaria a Pola-R-CHP e successivamente non responsiva a R-GEMOX. La paziente è stata candidata ad axicabtagene ciloleucel in seconda linea. A causa di rapida progressione e sintomatologia dolorosa, è stato effettuato un bridging con radioterapia palliativo-debulking sulla massa addominale, ottenendo controllo locale e beneficio clinico. Dopo condizionamento linfodepletivo, l’infusione di CAR-T è stata ben tollerata, con sola CRS di grado 1 e assenza di ICANS. Alla PET a 3 mesi post-infusione la paziente ha ottenuto una remissione completa metabolica. Questo caso conferma l’efficacia e la fattibilità delle CAR-T in seconda linea anche dopo fallimento di polatuzumab e supporta la radioterapia come strategia di bridging efficace e sicura nei pazienti con malattia bulky o sintomatica.
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