TY  -  JOUR
AU  -  Tisi, Maria Chiara
AU  -  Wieczorek, Michele
AU  -  Riva, Marcello
T1  -  CAR-T: un’opzione efficace nel paziente refrattario primario
PY  -  2026
Y1  -  2026-02-01
DO  -  10.1701/4649.46637
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  117
IS  -  2
SP  -  47
EP  -  51
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4649.46637
N2  -  La terapia a cellule T con recettore chimerico (CAR-T) ha decisamente migliorato la prognosi dei pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), dimostrando una superiorità rispetto al precedente percorso intensivo tradizionale. In questo articolo descriviamo la storia di una paziente di 69 anni, con diagnosi di DLBCL, trattata nel 2024 con axi-cel per refrattarietà alla prima linea con R-CHOP, dopo bridge con PolaBR e radioterapia associata. La PET 18F-FDG a un mese dalla terapia CAR-T mostrava una remissione completa del linfoma, tuttora confermata, a più di un anno dall’infusione. Il trattamento della paziente nella fase immediatamente successiva all’infusione ha necessitato la gestione di un evento di CRS e ICANS, per cui la paziente riceveva dapprima somministrazione di tocilizumab per la CRS e successivamente di desametasone per la comparsa di ICANS, con rapida risoluzione dei sintomi. Questo caso conferma il potenziale di efficacia di axi-cel, in una malattia molto estesa, sintomatica e chemiorefrattaria, e risulta particolarmente didattico per le specifiche tossicità da “immuno-effector T cells” che si sono verificate, sia per l’importanza del loro riconoscimento sia per il loro trattamento precoce. Questi elementi che fanno sì che gli aspetti di safety non costituiscano più un ostacolo al trattamento più efficace in questa tipologia di pazienti.
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