TY  -  JOUR
AU  -  Cagnetta, Antonia
AU  -  Garibotto, Matteo
T1  -  Trattamento di seconda linea con selinexor-bortezomib-desametasone nel mieloma multiplo recidivato dopo terapia anti-CD38: un caso clinico
PY  -  2026
Y1  -  2026-02-01
DO  -  10.1701/4649.46639
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  117
IS  -  2
SP  -  56
EP  -  58
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4649.46639
N2  -  Nel mieloma multiplo (MM) dei pazienti non eleggibili a trapianto autologo, la gestione della recidiva rappresenta un momento cruciale del percorso terapeutico. L’impiego sempre più precoce di regimi di prima linea contenenti anticorpi monoclonali anti-CD38 ha migliorato in modo significativo gli outcome clinici, ma ha al contempo aumentato la complessità della scelta terapeutica nelle linee successive, in particolare nella popolazione anziana e fragile. Le attuali linee guida raccomandano, in seconda linea, l’impiego di combinazioni terapeutiche basate su triplette con meccanismi d’azione differenti rispetto a quelli utilizzati in precedenza. In questo contesto, selinexor, inibitore orale selettivo dell’esportina-1 (XPO1), rappresenta un’opzione innovativa grazie alla sua capacità di ripristinare l’attività delle proteine oncosoppressorie e potenziare l’efficacia di altri agenti antitumorali, inclusi gli inibitori del proteasoma. I dati dello studio di fase III BOSTON hanno dimostrato che la combinazione selinexor-bortezomib-desametasone (SVd) è associata a un beneficio clinicamente significativo in termini di progression-free survival e overall survival nei pazienti con MM recidivato, con un vantaggio particolarmente rilevante nei pazienti trattati in seconda linea non precedentemente esposti a bortezomib. Nel complesso, quindi la combinazione SVd può rappresentare una strategia terapeutica efficace e sostenibile in seconda linea, in grado di coniugare attività antitumorale e tollerabilità, rispondendo alle esigenze cliniche di una popolazione sempre più rappresentativa della pratica ematologica contemporanea.
ER  -   
