TY  -  JOUR
AU  -  Baranzini, Federico
AU  -  Poloni, Nicola
AU  -  Diurni, Marcello
AU  -  Ceccon, Francesca
AU  -  Colombo, Daniela
AU  -  Colli, Cristiano
AU  -  Ferrari, Giuseppe
AU  -  Callegari, Camilla
T1  -  Psicofarmaci e polifarmacoterapia come fattori di rischio per le cadute negli anziani istituzionalizzati. uno studio trasversale in una residenza socio assistenziale lombarda
PY  -  2009
Y1  -  2009-01-01
DO  -  10.1701/399.4701
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  100
IS  -  1
SP  -  9
EP  -  16
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/399.4701
N2  -  Abbiamo indagato il ruolo della polifarmacoterapia e degli psicofarmaci come fattori di rischio per le cadute negli anziani lungodegenti. È stato condotto  uno studio trasversale e sono stati arruolati 414 soggetti: 207 caduti, di cui 44 (21,3%) ♂ e 163 (78,7%) ♀, con un’età media di 84,16±8,3 anni. I neurolettici di prima generazione (OR1,739 CI95%1,047-2,889), le benzodiazepine (OR2,357 CI95%1,5-3,702) e gli stabilizzanti dell’umore (OR1,889 CI95%1,091-3,270) sono risultati fattori di rischio nel modello aggiustato per età, genere e comorbilità. La polifarmacoterapia  (≥4 farmaci) è risultata associata ad un maggior rischio di caduta  (OR 2,157 CI95%1,447-3,217) quando presente almeno un farmaco di rischio. Quanto riscontrato deve indurre ad una maggiore accortezza prescrittiva all’interno delle Residenze socio assistenziali.
ER  -   
