TY  -  JOUR
AU  -  Valent, Francesca
AU  -  Degani, Giulia
AU  -  Bottussi, Marzia
AU  -  Cappelletti, Silvia
AU  -  Caroselli, Armando
AU  -  De Liva, Federico
AU  -  Pagnutti, Stefania
AU  -  Pfeiffer, Simone
AU  -  Pulacini, Sara
AU  -  Rossi, Dino
AU  -  Sodde, Marino
AU  -  Sousanieh, Rita
AU  -  Urli, Katia
AU  -  Casatta, Lucia
T1  -  Fattibilità e impatto della collaborazione tra medici di medicina generale e centri vaccinali per la vaccinazione contro Herpes Zoster
PY  -  2026
Y1  -  2026-06-01
DO  -  10.1701/4716.47323
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  117
IS  -  6
SP  -  288
EP  -  294
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/06/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4716.47323
N2  -  Introduzione. Nella Regione italiana Friuli-Venezia Giulia, la vaccinazione contro l’Herpes Zoster (HZ) è offerta in maniera attiva e gratuita alla popolazione al compimento dei 65 anni. L’adesione alla vaccinazione è inferiore all’obiettivo di copertura ≥50% stabilito nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale. Metodi. Abbiamo avviato nel 2025 un progetto pilota con un piccolo numero di medici di medicina generale (Mmg) dell’Azienda sanitaria di Udine, per valutare se i Mmg possano recuperare i pazienti invitati alla vaccinazione l’anno precedente ma non presentatisi all’appuntamento. Dodici Mmg che hanno aderito volontariamente al progetto hanno ricevuto dal Centro vaccinale 10 dosi di vaccino ciascuno, corrispondenti all’immunizzazione di 5 individui; hanno quindi contattato i pazienti nati nel 1959 che non avevano aderito al precedente invito e proposto loro la vaccinazione. Sono poi state valutate le variazioni nelle coperture vaccinali tra i pazienti seguiti da tali Mmg e la fattibilità del contatto con i pazienti e della gestione del vaccino da parte loro. Risultati. Tra i Mmg partecipanti, da luglio a dicembre 2025, la copertura nella coorte di interesse è aumentata dal 42,9% al 63,4%. Sebbene alcuni medici abbiano riscontrato difficoltà nella gestione del vaccino e altri abbiano segnalato che il contatto con i pazienti richiede molto tempo, il giudizio complessivo sulla fattibilità sia di contatto e informazione ai pazienti sia della somministrazione del vaccino è stato eccellente. Conclusioni. Questo progetto pilota suggerisce che la collaborazione con i Mmg può contribuire in modo significativo a migliorare l’adesione alla vaccinazione contro HZ. Poiché tale collaborazione è risultata fattibile, è ragionevole coinvolgere un numero maggiore di Mmg operanti in questa Azienda sanitaria.
ER  -   
