TY  -  JOUR
AU  -  Montagna, Noemi
T1  -  Il requisito della dipendenza da trattamenti di sostegno vitale nel suicidio medicalmente assistito: riflessioni sulle decisioni “libere e consapevoli”
PY  -  2026
Y1  -  2026-09-01
DO  -  10.1701/4764.47836
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  117
IS  -  9
SP  -  380
EP  -  382
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/09/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4764.47836
N2  -  L’articolo analizza il requisito della dipendenza da trattamenti di sostegno vitale (Tsv) per l’accesso al suicidio medicalmente assistito (Sma) in Italia, introdotto dalla sentenza 242/2019 e successivamente riconfermato. Se esaminato in relazione alla necessaria capacità di prendere decisioni libere e consapevoli, tale criterio potrebbe sollevare alcuni paradossi: la condizione di “corpo prigioniero” spesso legata alla dipendenza da Tsv può generare un carico di sofferenza tale da rendere più arduo distinguere la stabilità della volontà da una risposta di tipo depressivo, rispetto a chi conserva una maggiore autonomia funzionale. Anche una diversa interpretazione del Tsv in chiave relazionale – che lo intenda come prova di un’avvenuta presa in carico di alta complessità – non sembra risolvere questioni ancora aperte: la molteplicità dei bisogni di un malato inguaribile suggerisce che la dipendenza da Tsv non basti ad accertare un’assistenza adeguata, poiché persisteranno esigenze potenzialmente insoddisfatte in grado di favorire una richiesta di Sma. Si auspica quindi una rigorosa valutazione caso per caso, che risponda alle sofferenze reali e attuali delle persone coinvolte.
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