TY  -  JOUR
AU  -  Santoro, Eugenio
T1  -  Intelligenza artificiale e medicina: perché è difficile passare dalla fase di ricerca alla pratica clinica?
PY  -  2026
Y1  -  2026-09-01
DO  -  10.1701/4764.47838
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  117
IS  -  9
SP  -  386
EP  -  389
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/09/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4764.47838
N2  -  L’intelligenza artificiale (IA) rappresenta una delle innovazioni più promettenti per il settore sanitario, ma la sua diffusione nella pratica clinica è ancora limitata. Solo una piccola parte delle applicazioni sviluppate in ambito sperimentale riesce infatti a essere integrata nei percorsi assistenziali. Le principali barriere riguardano la scarsa interoperabilità con i sistemi informativi sanitari, la complessità delle procedure regolatorie, la limitata qualità delle evidenze scientifiche disponibili e la carenza di linee guida dedicate. Molti strumenti di IA sono stati valutati attraverso studi metodologicamente deboli, spesso retrospettivi e privi di validazione esterna, alimentando la diffidenza dei professionisti sanitari. Ulteriori criticità riguardano la formazione dei professionisti, la trasparenza degli algoritmi e la capacità delle strutture sanitarie di integrare efficacemente queste tecnologie nei processi di cura. Per favorire un’adozione sicura ed efficace dell’IA sono necessari studi clinici più robusti, percorsi formativi adeguati e modelli organizzativi in grado di supportarne l’utilizzo nella pratica quotidiana.
ER  -   
