TY  -  JOUR
AU  -  Corrao, Salvatore
T1  -  L’accuratezza non basta: 
la sicurezza cognitiva dell’intelligenza artificiale in medicina
PY  -  2026
Y1  -  2026-09-01
DO  -  10.1701/4764.47839
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  117
IS  -  9
SP  -  390
EP  -  395
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/09/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4764.47839
N2  -  La valutazione dell’intelligenza artificiale (IA) in sanità è ancora prevalentemente centrata sull’accuratezza del modello, sugli esiti clinici, sull’efficienza e sulla possibilità formale di supervisione umana. Queste dimensioni sono necessarie, ma non sufficienti. Un sistema può migliorare la decisione attuale e, con l’uso ripetuto, indebolire le capacità che consentono al medico di riconoscerne l’errore in futuro. Viene qui proposto di definire la sicurezza cognitiva come la proprietà longitudinale del sistema sociotecnologico medico-IA-organizzazione: la capacità di sostenere o migliorare la prestazione clinica senza compromettere la generazione autonoma di ipotesi, la calibrazione dell’incertezza, il dissenso motivato, il controllo metacognitivo e la capacità di operare quando l’IA sbaglia o non è disponibile. Automation e augmentation non sono alternative ideologiche, ma regimi da scegliere in funzione dell’ambiguità, della reversibilità, del contenuto valoriale e del fabbisogno formativo del compito. Per rendere verificabile questa proposta viene delineata una Clinical cognitive impact assessment, integrabile nella valutazione pre-implementazione e nel monitoraggio post-adozione. Non basta mantenere il medico formalmente nel circuito: occorre preservare nel tempo le capacità cognitive che gli consentono di comprenderlo, contestarlo e, quando necessario, interromperlo.
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