TY  -  JOUR
AU  -  Sofi, Francesco
AU  -  Abbate, Rosanna
AU  -  Gensini, Gian Franco
AU  -  Casini, Alessandro
T1  -  Attuali conoscenze sui rapporti tra dieta mediterranea e stato di salute
PY  -  2009
Y1  -  2009-03-01
DO  -  10.1701/416.4936
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  100
IS  -  3
SP  -  127
EP  -  131
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/416.4936
N2  -  Nel corso degli ultimi anni, le numerose evidenze di fattori addizionali alla base della relazione esistente fra nutrizione e malattie croniche invalidanti hanno portato gli studiosi a ricercare il modello di alimentazione più idoneo al mantenimento di un buono stato di salute. È noto, infatti, come l’alimentazione sia in grado di modificare sostanzialmente il profilo di rischio di un soggetto, in prevenzione primaria e/o secondaria. Diversi modelli di dieta si sono imposti all’attenzione pubblica, ma quella che ha ottenuto più interesse è la dieta mediterranea. Recentemente, diversi studi hanno evidenziato come un alto grado di adesione ad un modello dietetico mediterraneo sia correlato ad una minore incidenza di mortalità e di patologie croniche invalidanti, quali le malattie cardiovascolari e neoplasie. La definizione di dieta mediterranea risale agli anni ’60, quando Ancel Benjamin Keys la propose in seguito ai risultati dello Studio delle Sette Nazioni, che dimostrarono che le popolazioni (Italia e Grecia) che si affacciavano nel bacino del Mediterraneo presentavano una ridotta incidenza di malattie cardiovascolari e tumorali in confronto con le altre popolazioni. Tradizionalmente, la dieta mediterranea è caratterizzata da un alto introito di vegetali, frutta, legumi, cereali e olio di oliva, da un basso introito di grassi saturi e di carne e da un moderatamente alto introito di pesce.
ER  -   
