TY  -  JOUR
AU  -  Copertaro, Alfredo
AU  -  Barbaresi, Mariella
AU  -  Bracci, Massimo
T1  -  Lavoro a turni e rischio cardiometabolico
PY  -  2009
Y1  -  2009-11-01
DO  -  10.1701/459.5412
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  100
IS  -  11
SP  -  502
EP  -  507
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/459.5412
N2  -  I lavoratori turnisti rappresentano una popolazione lavorativa a maggior rischio di sviluppare malattie cardiocircolatorie. È stato condotto uno studio trasversale che ha riguardato 193 operatori sanitari turnisti (126 donne e 67 maschi ) e 221 operatori sanitari non turnisti (160 donne e 61 maschi). È stata valutata la prevalenza della sindrome metabolica utilizzando i criteri proposti dall’International Diabetes Federation del 2005. L’adiposità addominale è risultata significativamente maggiore nei turnisti rispetto ai non turnisti (test χ 2: p<0,05) sia tra i maschi (χ2: p<0,05) che tra le femmine (χ2: p<0,05). La sindrome metabolica colpisce con maggior frequenza i turnisti rispetto ai non turnisti (χ2: p<0,05). L’analisi condotta mediante regressione logistica multipla dopo aggiustamento dei fattori di confondimento quali il fumo, l’età, il consumo di alcool, l’attività fisica e la scolarizzazione, ha confermato la presenza di un rischio relativo maggiore tra i turnisti sia per la prevalenza di sindrome metabolica (OR 2,9 - 95% Cl 1,53-5,53) sia per l’eccesso di grasso addominale (OR 1,9 - 95% Cl 1,32-3,86).
ER  -   
