TY  -  JOUR
AU  -  Tassinari, Davide
AU  -  Drudi, Fabrizio
AU  -  Carloni, Federica
AU  -  Castellani, Cinzia
AU  -  Scarpi, Emanuela
AU  -  Maltoni, Marco
T1  -  Oppiacei transdermici nel trattamento del dolore oncologico moderato-severo. Raccomandazioni per la pratica clinica
PY  -  2009
Y1  -  2009-12-01
DO  -  10.1701/464.5471
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  100
IS  -  12
SP  -  551
EP  -  558
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/464.5471
N2  -  Se la morfina orale rimane ad oggi il farmaco di riferimento nel trattamento front-line del dolore da cancro di grado moderato-severo, la pratica clinica registra un largo impiego degli oppiacei transdermici. Scopo del nostro lavoro è stato quello di analizzare in maniera sistematica le evidenze di letteratura per definire criteri di scelta circa efficacia e tollerabilità del trattamento. È stata eseguita una revisione sistematica dei dati di letteratura con meta-analisi dei dati di tollerabilità per le due strategie a confronto (morfina orale a rilascio controllato ed oppiaceo transdermico). La qualità delle evidenze e la forza delle raccomandazioni ad un uso clinico sono state misurate con il metodo GRADE. Sono state evidenziate differenze statisticamente significative a vantaggio dell’oppiaceo transdermico per quanto riguarda la stitichezza, il rischio di ritenzione urinaria, l’uso di lassativi e le preferenze del paziente; sono state osservate differenze a vantaggio della morfina orale per quanto riguarda la diarrea e le sudorazioni. La qualità delle evidenze a sostegno di un uso front-line dell’oppiaceo transdermico è stata considerata bassa per quanto riguarda il fentanyl transdermico, e molto bassa per quanto riguarda la buprenorfina orale. Complessivamente, per l’uso sia del fentanyl transdermico sia della buprenorfina transdermica front-line sono state espresse, rispettivamente, una raccomandazione negativa debole ed una raccomandazione negativa forte. Gli oppiacei transdermici rappresentano una valida alternativa alla morfina orale in alcune particolari condizioni cliniche, ma non possono, ad oggi, sostituirla quale trattamento di riferimento front-line nel dolore da cancro di grado moderato-severo.
ER  -   
