TY  -  JOUR
AU  -  Migaleddu, Vincenzo
AU  -  Quaia, Emilio
AU  -  Scanu, Domenico
AU  -  Sirigu, Danilo
AU  -  Bertolotto, Michele
AU  -  Campisi, Girolamo
AU  -  Virgilio, Giuseppe
T1  -  Diagnosi per immagini della malattia di Crohn
PY  -  2010
Y1  -  2010-05-01
DO  -  10.1701/493.5850
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  101
IS  -  5
SP  -  185
EP  -  193
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/493.5850
N2  -  Gli attuali progressi nello studio ecotomografico delle anse intestinali sono riconducibili a nuove tecnologie che riguardano le sonde con alta frequenza, all’alta sensibilità dei nuovi apparecchi color Doppler o Power Doppler ed allo sviluppo di nuove metodiche di rilievo del segnale non lineare proveniente dalle microbolle del mezzo di contrasto insonato. Nella malattia di Crohn l’eco-contrastografia accresce in maniera rilevante i risultati ottenuti nella valutazione dell’attività di flogosi. L’eco-contrastografia, con l’introduzione delle nuova generazione di mezzi di contrasto con microbolle a lunga persistenza ematica (diversi minuti dopo l’iniezione ev.), è diventata una modalità di immagine di largo impiego nello studio degli organi parenchimali addominali. La disponibilità di sonde ad alta frequenza con tecniche contrasto-specifiche capaci di rilevare le risposte delle microbolle insonate ha esteso lo studio alla perfusione delle pareti intestinali. Nella malattia di Crohn, l’eco-contrastografia può valutare il grado di flogosi, individuando la sede della perfusione nello strato sottomucoso o nell’intera parete intestinale; può inoltre contribuire alla differenziazione tra edema e fibrosi parietale, oltre che all’individuazione dell’interessamento peri-viscerale della flogosi. Infine può individuare le riacutizzazioni dello stato di flogosi nonché le risposte al trattamento farmacologico.
ER  -   
