TY  -  JOUR
AU  -  Pezzolla, Angela
AU  -  Docimo, Giovanni
AU  -  Ruggiero, Roberto
AU  -  Monacelli, Massimo
AU  -  Cirocchi, Roberto
AU  -  Parmeggiani, Domenico
AU  -  Conzo, Giovanni
AU  -  Gubitosi, Adelmo
AU  -  Lattarulo, Serafina
AU  -  Ciampolillo, Anna
AU  -  Avenia, Nicola
AU  -  Docimo, Ludovico
AU  -  Palasciano, Nicola
T1  -  Il carcinoma incidentale della tiroide: esperienza multicentrica
PY  -  2010
Y1  -  2010-05-01
DO  -  10.1701/493.5851
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  101
IS  -  5
SP  -  194
EP  -  198
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/493.5851
N2  -  Negli ultimi anni si è riscontrato un aumento dei carcinomi incidentali (CI) della tiroide; si stima che la maggior parte dei CI siano microcarcinomi (MC). Con il termine MC si indica un carcinoma tiroideo (CT), prevalentemente papillare, di dimensioni inferiori o uguali a 1 cm. Il MC papillare si caratterizza con un comportamento clinico eterogeneo che va dal piccolo focolaio scoperto accidentalmente dopo chirurgia, a quello di tumore che si manifesta clinicamente con metastasi linfonodi al collo o di rado a distanza. Materiali e metodi. Da gennaio 2007 a giugno 2009, 1507 pazienti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico per patologia benigna. Risultati. L’esame istologico ha confermato la diagnosi di benignità in 1339 casi. In 168, invece, si rilevava la presenza, inaspettata, di carcinoma incidentale. Nei pazienti con CI sottoposti a tiroidectomia totale (TT), l’iter successivo si concordava con l’endocrinologo. Nei casi di lobectomia tiroidea, si eseguiva TT e si avviava all’endocrinologo. Dei 168 pazienti affetti da CT incidentale, 147 erano carcinomi papillari, 12 carcinomi follicolare, 5 carcinomi papillari variante follicolare, 2 carcinomi oncocitarii, 1 di incerta malignità. Conclusioni. Nel nostro studio è stata evidenziata la mancanza di dati – anamnestici, ecografici, scintigrafici – che possano far presagire la presenza di un CI nel pezzo operatorio. In tutti i pazienti con CI, l’indicazione chirurgica è stata posta perché malattia sintomatica: per compromissione della funzione tiroidea, per mancata risposta alla terapia medica o per impossibilità a continuarla. Il CI è quasi sempre un microcarcinoma, prevalentemente papillare, di dimensioni inferiori o uguali a 1 cm, ha scarsa aggressività biologica ed è suscettibile alla terapia radioiodio metabolica. Sulla scorta di questi dati, riteniamo ragionevole un rigoroso follow up endocrino-chirurgico soprattutto nei pazienti con patologia multinodulare e sottolineiamo la necessità di una osservazione clinica multispecialistica.
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