TY  -  JOUR
AU  -  Mascitelli, Luca
AU  -  Goldstein, Mark R.
AU  -  Pezzetta, Francesca
T1  -  Carenza di vitamina D e malattie cardiovascolari
PY  -  2010
Y1  -  2010-05-01
DO  -  10.1701/493.5853
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  101
IS  -  5
SP  -  202
EP  -  211
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/493.5853
N2  -  Il crescente diffuso spostamento degli esseri umani da un ambiente naturale all’aria aperta verso uno stile di vita al chiuso e sedentario, insieme con le raccomandazioni di evitare un’esposizione diretta al sole per il rischio di cancro cutaneo, ha indotto una globale carenza di vitamina D. Tradizionalmente, la vitamina D è stata associata prioritariamente alla salute ossea. Tuttavia, è divenuto evidente che uno stato adeguato di vitamina D è importante per la funzione ottimale di molti organi e tessuti corporei, compreso il sistema cardiovascolare. L’insufficienza di vitamina D sembra predisporre a ipertensione, diabete e sindrome metabolica, ipertrofia ventricolare sinistra, scompenso cardiaco, infiammazione vascolare cronica. Attraverso i trial randomizzati in corso si potrà meglio investigare la relazione tra livelli basali di vitamina D, dosi necessarie di supplementazioni di vitamina D ed eventi cardiovascolari; tuttavia, un’evidenza sempre crescente suggerisce che correggere una insufficienza di vitamina D, provvedimento semplice, ben tollerato e molto economico, agisce favorevolmente sulla morbilità e mortalità delle malattie cardiovascolari, oltre a prevenire le più comuni malattie cronico-degenerative.
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