TY  -  JOUR
AU  -  Giannessi, Daniela
AU  -  Piacenti, Marcello
AU  -  Maltinti, Maristella
AU  -  Rossi, Andrea
AU  -  Di Cecco, Pietro
AU  -  Startari, Umberto
AU  -  Cabiati, Manuela
AU  -  Panchetti, Luca
AU  -  Del Ry, Silvia
AU  -  Morales, Maria-Aurora
T1  -  Utilità dei biomarcatori nella valutazione del danno cardiaco subclinico: H-FABP e ablazione in radiofrequenza delle aritmie ventricolari
PY  -  2010
Y1  -  2010-09-01
DO  -  10.1701/515.6149
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  101
IS  -  9
SP  -  364
EP  -  368
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/515.6149
N2  -  La determinazione di biomarcatori in campo cardiologico, troponine cardiache e H-FABP inclusi, ha un ruolo chiave nella diagnosi e nel monitoraggio di pazienti non solo con sindromi coronariche acute ma anche di quelli in cui il danno miocardico non è determinato da una patologia ischemica sottostante. Negli ultimi anni, metodiche di trattamento non farmacologico delle aritmie cardiache, quali l’ablazione in radiofrequenza (RF), sono diventate sempre più diffuse; tuttavia poco è conosciuto sul ruolo dei biomarcatori di danno miocardico indotto dalla RF. Riportiamo il caso di un paziente sottoposto ad ablazione in RF per tachicardie ventricolari sostenute, in cui è stato determinato l’andamento temporale di marcatori di danno miocardico dopo la procedura.
ER  -   
