TY  -  JOUR
AU  -  Berardi, Daniele
AU  -  Agati, Luciano
T1  -  Il ruolo del tempo di ischemia nell’infarto del miocardio STEMI
trattato con intervento percutaneo primario coronarico. Attuali conoscenze
PY  -  2010
Y1  -  2010-12-01
DO  -  10.1701/534.6391
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  101
IS  -  12
SP  -  467
EP  -  470
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/534.6391
N2  -  L’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST rappresenta a tutt’oggi un importante problema clinico ed epidemiologico a causa della sua elevata incidenza e dell’alto tasso di decessi da cui è gravato. Alla luce di ciò sono in continuo sviluppo linee di intervento per una diagnosi accurata ed un rapido trasporto del paziente nelle strutture ospedaliere più adeguate. Poiché l’unico strumento in grado di modificare la storia naturale della malattia è la restaurazione precoce del flusso coronarico nella zona miocardica ischemica, si comprende come il tempo di riperfusione costituisca il parametro guida nella definizione di percorsi assistenziali e terapeutici mirati a fronteggiare la patologia in fase acuta e limitarne le conseguenti disfunzioni in fase cronica. Recentemente il nostro gruppo di ricerca ha pubblicato un lavoro in cui si dimostrava l’importanza fondamentale di rivascolarizzare il paziente entro 90 minuti dall’insorgenza dei sintomi dell’infarto. Scopo del presente articolo è quello di fornire uno stato dell’arte della letteratura internazionale relativamente alla questione del tempo di intervento nello STEMI e di sottolineare come dai nostri risultati emerga la necessità di una revisione critica delle attuali linee guida al fine di consentire una ottimizzazione del trattamento.
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