TY  -  JOUR
AU  -  Pignatelli, Sara
T1  -  Attuali conoscenze sulla variabilità genetica del citomegalovirus umano
e sua correlazione con il potenziale patogeno del virus:
implicazioni diagnostico-terapeutiche
PY  -  2011
Y1  -  2011-01-01
DO  -  10.1701/545.6466
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  1
SP  -  5
EP  -  10
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/545.6466
N2  -  Il citomegalovirus umano (CMV) è un b-herpesvirus ad elevata prevalenza nella popolazione mondiale, solitamente associato ad infezioni persistenti asintomatiche, ma in grado di causare patologie severe nei pazienti immunocompromessi (es. pazienti AIDS e soggetti trapiantati d’organo o di midollo) e nei neonati infettati in utero. Gli isolati clinici circolanti di CMV presentano un elevato grado di polimorfismo in varie regioni del genoma e si suppone che tali polimorfismi siano implicati nel determinare l’immunopatogenesi CMV-indotta, la virulenza, il tropismo, lo spread e, in ultima analisi, l’ampio spettro di manifestazioni cliniche associate alla malattia da CMV nelle diverse categorie di pazienti. La letteratura presenta attualmente numerosi studi relativi ai principali polimorfismi genici di CMV (UL55-gB, UL144, UL73-gN, UL74-gO) ed alle loro potenziali implicazioni cliniche, diagnostiche e terapeutiche studiate in diversi soggetti affetti da infezioni acute da CMV. Questo articolo si propone di passare in rassegna i principali risultati di questi studi, analizzarne le principali criticità e valutare il potenziale impatto diagnostico-terapeutico e le eventuali ricadute cliniche dell’impiego di tali polimorfismi genici virali come eventuali marker prognostici.
ER  -   
