TY  -  JOUR
AU  -  Bausano, Giancarlo
T1  -  Scompenso cardiaco e mortalità: gli acidi grassi polinsaturi e il peso delle evidenze
PY  -  2011
Y1  -  2011-01-01
DO  -  10.1701/545.6473
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  1
SP  -  33
EP  -  42
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/545.6473
N2  -  Molti studi di tipo epidemiologico-osservazionale e sperimentale hanno dimostrato negli ultimi anni che gli acidi grassi polinsaturi N-3 (N-3 PUFA) sono caratterizzati da svariati effetti benefici. Fra questi, oltre al documentato effetto ipolipemizzante, particolare rilievo assumono gli effetti di prevenzione sulla cardiopatia ischemica e sulla morte cardiaca improvvisa. Lo studio italiano denominato GISSI-Prevenzione ha dimostrato qualche anno fa che gli N-3 PUFA alla dose di 1 g/die sono in grado di ridurre significativamente la mortalità totale di pazienti reduci da un infarto miocardico acuto, soprattutto attraverso la riduzione della morte improvvisa. Inoltre, come ha evidenziato il recente studio GISSI-HF, nei pazienti con scompenso cardiaco cronico gli N-3 PUFA, in aggiunta alla terapia tradizionale, determinano una modesta ma significativa riduzione della mortalità totale e della necessità di nuovi ricoveri per motivi cardiovascolari ed il loro profilo di sicurezza è eccellente in tutte le condizioni cliniche. Ulteriori studi sono in corso per confermare l’efficacia degli N-3 PUFA nella prevenzione degli eventi aritmici in pazienti sottoposti a cardioversione per fibrillazione atriale e nei pazienti sottoposti ad interventi di cardiochirurgia, ma anche nella prevenzione primaria  degli eventi cardiovascolari maggiori in soggetti ad alto rischio cardiovascolare.
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