TY  -  JOUR
AU  -  Pontecorvo, Maria Luisa
AU  -  Spaziani, Cristina
AU  -  Montone, Rocco Antonio
AU  -  Cosentino, Nicola
AU  -  Minelli, Silvia
AU  -  Niccoli, Giampaolo
T1  -  Sul fenomeno del “no-reflow miocardico”
nei pazienti con infarto miocardico. Attuali concetti
PY  -  2011
Y1  -  2011-02-01
DO  -  10.1701/552.6589
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  2
SP  -  53
EP  -  57
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/552.6589
N2  -  La precoce rivascolarizzazione dell’arteria correlata all’infarto tramite angioplastica percutanea coronarica primaria rappresenta il gold standard nel trattamento dell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST. Tuttavia, in una considerevole percentuale di pazienti (~30-40%) sottoposti ad angioplastica primaria, la riapertura dell’arteria coronarica epicardica non si traduce in una riperfusione miocardica: un fenomeno definito come no-reflow. Il fenomeno del no-reflow presenta una patogenesi multifattoriale che comprende l’embolizzazione distale di materiale aterotrombotico, il danno da ischemia-riperfusione e la suscettibilità individuale al danno del microcircolo. Diversi indici angiografici ed elettrocardiografici sono utilizzati per la diagnosi. Anche una mancata risoluzione del sopraslivellamento del tratto ST < al 50% o al 70% è considerata come un marker di no-reflow. Inoltre, il fenomeno del no-reflow aggiunge informazioni prognostiche in pazienti affetti da infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST in quanto è associato con una ridotta frazione di eiezione del ventricolo sinistro, un rimodellamento ventricolare avverso e un’aumentata mortalità al follow-up. La conoscenza dei molteplici meccanismi del no-reflow può suggerire modalità personalizzate di trattamento e vari sistemi meccanici e approcci farmacologici sono stati proposti nel tentativo di prevenire e trattare il no-reflow. Questo articolo vuole esaminare i meccanismi patogenetici del fenomeno, la corretta diagnosi e le principali opzioni terapeutiche.
ER  -   
