TY  -  JOUR
AU  -  Costanzo, Simona
AU  -  Di Castelnuovo, Augusto
AU  -  Donati, Maria Benedetta
AU  -  Iacoviello, Licia
AU  -  de Gaetano, Giovanni
T1  -  Recenti acquisizioni
sui rapporti tra consumo di alcolici e mortalità cardiovascolare
PY  -  2011
Y1  -  2011-03-01
DO  -  10.1701/608.7065
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  3
SP  -  105
EP  -  108
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/04
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/608.7065
N2  -  Numerosi dati epidemiologici, su individui apparentemente sani e su pazienti con pregresso evento cardiovascolare, indicano una consistente riduzione del rischio di eventi cardiovascolari fatali e non fatali o di mortalità per tutte le cause associata al consumo di alcol moderato e regolare, mentre, d’altra parte, evidenziano i danni del bere in modo eccessivo o irregolare. Ad un paziente con patologia cardiovascolare che sia un bevitore non moderato o irregolare deve essere consigliato di astenersi o almeno di ridurre il consumo di bevande alcoliche riportandolo nei limiti delle “finestre” di protezione indicate dalle meta-analisi qui descritte. In assenza di controindicazioni, un paziente cardiovascolare che già beva in modo regolare e moderato (un “drink” al giorno se donna o due “drink” al giorno se uomo), deve essere incoraggiato a continuare, considerando questa abitudine come una componente essenziale di uno stile di vita corretto e di una dieta cardio-protettiva associata ad un appropriato apporto energetico. Al momento attuale, riteniamo che ad un paziente cardiovascolare astemio non debba essere né consigliato, né tantomeno “prescritto” di iniziare a bere per guadagnare salute. Questo paziente tuttavia deve essere correttamente informato dei potenziali vantaggi per la sua salute di una regolare abitudine al bere alcol in quantità moderate.
ER  -   
