TY  -  JOUR
AU  -  Cattaneo, Greta J.
AU  -  Podda, Gian Marco
AU  -  Cattaneo, Marco
T1  -  Recenti progressi nello studio dell’attivazione
e dell’aggregazione delle piastrine
PY  -  2011
Y1  -  2011-04-01
DO  -  10.1701/624.7286
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  4
SP  -  150
EP  -  155
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/624.7286
N2  -  L’interazione tra l’adenosin-difosfato (ADP) e il suo recettore piastrinico P2Y12 svolge un ruolo cruciale nell’attivazione piastrinica e nella trombogenesi. Farmaci che inibiscono il P2Y12 sono potenti agenti antitrombotici in pazienti con patologia coronarica. Il clopidogrel appartiene alla famiglia delle tienopiridine ed è il farmaco inibitore del P2Y12 più comunemente utilizzato in pazienti coronaropatici, che, tuttavia, presenta alcuni importanti svantaggi: 1) è un pro-farmaco che necessita di essere trasformato in un metabolita attivo; 2) dopo la sua sospensione, la normalizzazione della funzione piastrinica si verifica solo dopo alcuni giorni, poiché esso inibisce irreversibilmente le piastrine; 3) vi è un’elevata variabilità inter-individuale di risposta farmacologica. Il prasugrel è un’altra tienopiridina, con un inizio di azione più rapido e più uniforme inibizione piastrinica rispetto al clopidogrel. Queste caratteristiche ne spiegano la maggior efficacia antitrombotica in pazienti con sindrome coronarica acuta sottoposti ad angioplastica coronarica, ma anche la minor sicurezza, in quanto al suo utilizzo si associa una maggior incidenza di complicanze emorragiche. I due antagonisti diretti del P2Y12, cangrelor e ticagrelor, sono caratterizzati da un rapido inizio di azione e dalla reversibilità dell’inibizione piastrinica. Il cangrelor non è risultato superiore al clopidogrel nella prevenzione di eventi trombotici nei pazienti sottoposti a PTCA. Il ticagrelor, primo inibitore diretto del P2Y12 somministrabile per via orale, si è dimostrato superiore al clopidogrel nella prevenzione di eventi avversi cardiaci maggiori nei pazienti con sindrome coronarica acuta. Inoltre, il ticagrelor ha ridotto l’incidenza di mortalità sia vascolare che totale. Tuttavia, anche il ticagrelor era associato a una maggior incidenza di eventi emorragici maggiori spontanei. A differenza del prasugrel, esso non si è associato a un aumento delle complicanze emorragiche di interventi di bypass aorto-coronarico.
ER  -   
