TY  -  JOUR
AU  -  Girelli, Carlo Maria
T1  -  La capsula endoscopica nella malattia di Crohn
PY  -  2011
Y1  -  2011-06-01
DO  -  10.1701/893.9841
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  102
IS  -  6
SP  -  238
EP  -  245
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/893.9841
N2  -  La malattia di Crohn è in continuo aumento nei Paesi occidentali e, ancora oggi, viene diagnosticata tardivamente. La localizzazione di malattia nel piccolo intestino interessa circa il 30% dei pazienti ed è la sede che comporta le maggiori difficoltà diagnostiche. L’impressionante miglioramento tecnologico nella diagnostica endoscopica e radiologica del piccolo intestino occorso nell’ultimo decennio consente oggi di diagnosticare meglio che in passato questa condizione. In particolare, la capsula endoscopica è uno strumento altamente sensibile per il riscontro di lesioni infiammatorie della mucosa, ma deve essere impiegato con cautela per la possibilità di ritenzione e l’aspecificità dei reperti endoscopici. In questa revisione della letteratura sono stati criticamente valutati i principali vantaggi e svantaggi della metodica nei vari contesti clinici relativi alla malattia di Crohn e precisamente: nella malattia di Crohn già diagnosticata, sospetta, operata, e nella malattia infiammatoria intestinale non classificabile; in un tentativo di indirizzare il clinico verso un impiego appropriato nei diversi scenari associati alla malattia infiammatoria intestinale.
ER  -   
