Farmacovigilanza e antibioticoresistenza: analisi dei dati di real world dell’Istituto Ortopedico Rizzoli nella gestione delle reazioni avverse legate agli antibiotici nelle infezioni muscolo-scheletriche
Farmacovigilanza e antibioticoresistenza: analisi dei dati di real world dell’Istituto Ortopedico Rizzoli nella gestione delle reazioni avverse legate agli antibiotici nelle infezioni muscolo-scheletriche
Daniela D'Alonzo, Laura Trombetta, Federica Matino, Elisa Di Lella, Massimiliano Luppi, Sara Di Pede, Paola Iovino, Maria Antonietta Melfi, Irene Petriglieri, Francesco Righi, Rosa Celozzi, Giovanni Gulisano, Valeria Sassoli
Riassunto. Riassunto. Introduzione. Gli antibiotici possono provocare reazioni avverse (Adr) e reazioni di ipersensibilità (Hsr) attraverso una grande varietà di meccanismi. Presso il nostro ospedale i pazienti ricoverati con infezione del tessuto muscolo-scheletrico vengono seguiti dai consulenti infettivologi. Il farmacista solo in seguito alla verifica della corrispondenza (molecola, dosaggio e posologia) della richiesta motivata personalizzata con la consulenza infettivologica eroga la terapia. L’obiettivo è stato quello di individuare le Adr ai farmaci, segnalarle e fare formazione. Metodi. In seguito all’analisi del farmacista delle consulenze infettivologiche, sono state identificate Adr relative agli antibiotici e inserite nella Rete nazionale di farmacovigilanza (Rnf), gestendo anche le eventuali integrazioni, e successivamente raccolte in un database excel. È stata condotta un’analisi di real world data relativa a stato clinico, farmaci sospetti, descrizione delle Adr e relativo grado di gravità. È stato organizzato un corso di formazione “Rischio infettivo: strumenti, best practice e approfondimenti”. Risultati. I farmaci più coinvolti sono stati daptomicina e piperacillina tazobactam; le reazioni avverse più osservate sono state manifestazioni dermatologiche, eosinofilia e aumento transaminasi. La maggior parte delle segnalazioni è stata non grave. Sono state svolte 13 edizioni dal 2024 del corso e formati 400 operatori sanitari. Discussione. La nostra esperienza conferma una sotto-segnalazione, e ha evidenziato che il contributo alla segnalazione da parte dei medici ospedalieri e infermieri è strettamente correlata al prezioso lavoro di sensibilizzazione e supporto dei farmacisti ospedalieri. I farmacisti coadiuvano i clinici nella rilevazione dei fenomeni che possono sottendere l’insorgenza di reazioni avverse e, conseguentemente, svolgono un’attività di segnalazione che garantisce informazioni utili alla gestione della terapia antibiotica. Divulgare e discutere i risultati della farmacovigilanza è un aspetto che motiva l’operatore sanitario alla segnalazione. Lavorare per aumentare l’individuazione delle Adr e le conseguenti segnalazioni permette di contribuire alla prescrizione appropriata degli antibiotici, evitando l’insorgenza di resistenze e anche l’esposizione del singolo paziente a effetti collaterali gravi e invalidanti.
Abstract. Summary Background. Antibiotics can cause adverse drug reactions (ADRs) and hypersensitivity reactions (HSRs) through a variety of mechanisms. At our hospital, patients admitted with musculoskeletal tissue infection are followed by infectious disease consultants. The pharmacist only provides the therapy after verifying the correspondence (molecule, dosage and posology) of the motivated request (RMP) with the infectious disease consultancy. The aim was to identify adverse drug reactions, report them and providing training. Methods. Following the pharmacist’s analysis of the infectious disease consultations, ADRs relating to antibiotics were identified and they were entered into the Network of Pharmacovigilance data from Italy, also managing any integrations, and subsequently collected in an Excel file. A qualitative analysis of clinical status, suspected drugs, adverse drug reactions (ADRs) description and its degree of seriousness were collected. A training course was organised “Rischio infettivo: Strumenti, best practice e approfondimenti”. Results. The most involved drugs were daptomycin and piperacillin tazobactam; the most observed adverse reactions were dermatological manifestations, eosinophilia, increased transaminases. Most of the reports were not serious. They organized 13 training courses and formats 400 health workers. Conclusions. Our experience confirms an under-reporting and has highlighted that the contribution to reporting by hospital doctors and nurses is closely related to the valuable work of awareness and support of hospital pharmacists. They assist clinicians in detecting phenomena that may underline the onset of adverse reactions and, consequently, carry out a reporting activity that guarantees useful information for the management of antibiotic therapy. Disseminating and discussing the results of pharmacovigilance is an aspect that motivates the healthcare professional to report. Working to increase the identification of ADRs and the consequent reporting allows us to contribute to the appropriate prescription of antibiotics, avoiding the onset of resistance and also the exposure of the individual patient to serious and disabling side effects.