Utilizzo di sacituzumab govitecan nel carcinoma mammario metastatico HR /HER2- dopo progressione a terapia endocrina e chemioterapia: descrizione di un caso clinico in accordo con i risultati dello studio TROPiCS-02
Riassunto. Il carcinoma mammario metastatico HR / HER2- rappresenta la forma biologica più frequente di neoplasia mammaria avanzata. Nonostante i significativi progressi ottenuti con l’introduzione degli inibitori di CDK4/6 associati alla terapia endocrina, la progressione di malattia rimane inevitabile per una quota rilevante di pazienti, rendendo necessario il ricorso a ulteriori strategie terapeutiche. In questo contesto, gli anticorpi farmaco coniugati rappresentano una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni. Si descrive il caso di una donna di 60 anni con carcinoma mammario metastatico HR /HER2- a livello epatico, linfonodale e scheletrico alla diagnosi. Dopo un iniziale trattamento con letrozolo e abemaciclib, ottenendo un controllo di malattia per circa 18 mesi, la paziente ha presentato progressione radiologica. Successivamente ha ricevuto chemioterapia con paclitaxel in associazione a bevacizumab, seguita da capecitabina con successiva progressione epatica e ossea. In considerazione della storia terapeutica e delle evidenze disponibili in letteratura, è stata avviata terapia con sacituzumab govitecan. Il trattamento è attualmente in corso con stabilità di malattia documentata da circa 10 mesi e buona tollerabilità clinica. Il caso conferma, nella pratica clinica reale, l’efficacia e la gestibilità del farmaco osservate nello studio TROPiCS-02 e sottolinea il ruolo crescente degli anticorpi farmaco coniugati nella sequenza terapeutica del carcinoma mammario HR /HER2- metastatico.