“Curare con ‘intelligenza’.

L’intelligenza artificiale tra sapere medico e decisione umana”

a cura di Salvatore Di Rosa, Antonino Mazzone




L’intelligenza artificiale (IA) è una realtà della società che pervade tutti i campi del nostro sapere. L’uso dell’IA in ambito medico permette di riformulare le domande che la scienza si pone per ottenere i massimi benefici, scientifici e clinici; offre inoltre la possibilità di un confronto e interscambio continuo tra i ricercatori. I metodi della Data Science possono essere utilizzati per estrarre ed evidenziare ulteriori informazioni da osservazioni e dati clinici esistenti. La comunicazione supportata dall’IA è, inoltre, uno dei modi principali per permettere agli utenti di riconoscere velocemente l’organizzazione su cui poter contare. “Curare con ‘intelligenza’” analizza in modo rigoroso come l’IA stia trasformando la medicina non solo dal punto di vista tecnologico, ma culturale, cognitivo ed etico. Salvatore Corrao mostra che l’IA non sostituisce il medico: lo affianca, ampliandone la capacità di leggere dati complessi, di riconoscere pattern diagnostici, di prevedere rischi clinici e di gestire l’incertezza.

Il libro ricostruisce la storia dell’IA medica – dai primi sistemi esperti come MYCIN, INTERNIST-1 e CASNET ai moderni modelli di deep learning e linguaggio naturale – evidenziando come si sia passati da strumenti rigidi e simbolici a sistemi adattivi integrati nei flussi clinici. Nella diagnostica, l’IA potenzia l’interpretazione di immagini, segnali e dati multimodali, ma l’autore sottolinea che la diagnosi resta un atto interpretativo umano, che richiede contesto, esperienza e sensibilità clinica. Il volume propone il concetto di “medicina aumentata”: una sinergia tra intelligenza naturale e artificiale, nella quale l’algoritmo genera ipotesi e pattern, mentre il medico mantiene la responsabilità decisionale.

Sul piano dei sistemi sanitari, Corrao introduce l’idea di universalismo intelligente: usare i dati e i modelli predittivi per ridurre disuguaglianze, ottimizzare risorse e guidare politiche di salute pubblica in modo equo e trasparente. È pertanto auspicabile che il personale sanitario possa accedere ai concetti fondamentali dell’IA, per comprenderne il possibile uso nelle attività cliniche e approfondirne i contenuti a diversi livelli di complessità. Questo di Salvatore Corrao è il libro migliore per approcciarsi all’IA in Medicina e in Medicina Interna in particolare. Il rigore metodologico e scientifico che da sempre hanno caratterizzato i lavori dell’autore, le sue intuizioni e le sue osservazioni saranno patrimonio di ognuno di noi.

Con il medesimo atteggiamento e criterio abbiamo cercato di avvicinarci alla nuova frontiera offerta alla medicina dalla cosiddetta “intelligenza artificiale”, la cui stessa definizione può apparire inquietante a chi, come noi, fa sovvenire un parallelismo con l’intelligenza umana, non sempre brillante e purtroppo non sempre volta a fin di bene. Per tale motivo abbiamo optato per la definizione etimologica meno diffusa di intelligenza come la capacità di leggere, di scoprire relazioni e interconnessioni tra i vari aspetti per pervenire a una comprensione della realtà più ampia e completa (quindi dal latino non intus legere, sed inter legere).

Confessiamo che l’uso dell’IA, che per molti è diventata oggetto di stupore, in noi elicita curiosità e grandi aspettative medico-organizzative, con una sola preoccupazione etica e operativa sul versante del rapporto medico-paziente e sulle decisioni che il curante potrà prendere con l’ausilio di questo nuovo strumento.

Sulla scorta delle suddette premesse, abbiamo letto con spirito critico il volume di Salvatore Corrao, dal titolo certamente stimolante e dal sottotitolo ancora più avvincente, che ne anticipa il contenuto a cui, da medici, siamo molto interessati: “L’intelligenza artificiale tra sapere medico e decisione umana”.

Nel complimentarci con l’autore per essere anche in questo un antesignano docente, la lettura di quest’opera ci ha sorpreso non poco, perché è riuscita a fugare molti tra i nostri timori sull’uso dell’IA applicata alla medicina, e tra questi quello principale, consistente nella minaccia che la supremazia tecno­logica potesse porre in secondo piano la capacità diagnostica e terapeutica del medico, che invece dovrà essere un nuovo strumento da saper bene utilizzare, come del resto lo sono stati dallo stetoscopio all’ecografia, alla Rmn, ecc. Di conseguenza, sia il medico che il paziente/cittadino dovranno sapere come usarla in modo sicuro, critico e responsabile, al fine di evitare gli usi più rischiosi su vasta scala nella creazione di contenuti manipolativi che danno origine a disinformazione e forse anche a propaganda.

Chi leggerà il libro capirà che siamo a un passaggio strategico, clinico, diagnostico, assistenziale e organizzativo.

Cercando di sintetizzare, nell’intraprendere la nuova medicina delle 4P:

1. grande opportunità dell’IA nella diagnostica predittiva: analisi di 85.000 geni;

2. ormai realtà nella medicina preventiva: analisi di immagini in radiologia e anatomia patologica, diagnosi più sicure e riclassificazione di malattie;

3. medicina di precisione: terapie intelligenti, terapia specifica per singolo paziente e prevenzione degli effetti collaterali;

4. medicina partecipativa: l’IA permetterà di coinvolgere i pazienti in prevenzione e terapia. Avrà grande impatto sulla clinica dei pazienti con la possibilità di abbattere la non aderenza alla terapia, uno dei veri problemi, sottovalutato perché si possono prevenire così le morti, ed evitare le polifarmacoterapie inutili soprattutto negli anziani.

In ultimo avrà la possibilità di favorire il lean management: è proprio necessario, in presenza di una organizzazione virtuosa basata su IA, avere il Direttore Generale? Crediamo che si possa eliminarlo bloccando finalmente questo legame tra politica, sanità e affari: facciamo tornare alle competenze mediche la sanità. Il libro di Salvatore Corrao aiuta molto aprendo nuove strade e nuovissimi orizzonti nell’organizzazione della sanità.

Siamo fiduciosi che per i medici, specie quelli più giovani che dovranno e/o potranno usare al meglio l’IA, il lavoro egregio che ha svolto sull’argomento l’autore rappresenterà una opportunità e una risorsa sulla quale costruire un percorso di formazione continua, senza però abdicare mai alle capacità cliniche proprie e alla consapevolezza culturale che più che la malattia è il malato, spesso unico nella sua complessità, la stella polare che deve guidare il medico nella sua nobile opera di salvaguardia della salute e mai dimentico della dignità umana, valore intrinseco e inalienabile di ogni persona. Come si sottolinea più volte in vari passaggi l’IA è un mezzo, uno strumento, e non può sostituire il medico.

Il rapporto medico-paziente senza il calore umano, senza la comunicazione non solo verbale, gli sguardi, il linguaggio del corpo, della comunicazione paraverbale, diventa un limite nella capacità di cura. Come sottolineava Karnofsky, il carattere del medico può produrre nel paziente un effetto pari o superiore a tutti gli altri rimedi: una lezione di vera umanità. A oggi il medico è insostituibile e l’IA non ha carattere né empatia e non può produrre nel paziente alcun effetto umano, elemento integrante della cura.

Il volume di Corrao è una guida rigorosa e lucida alla trasformazione in atto: una bussola culturale e scientifica che mostra come l’IA possa amplificare lo sguardo clinico senza sostituirlo, generare conoscenza senza oscurare la responsabilità, accrescere l’efficienza senza erodere l’umanità della cura. È un manifesto per una sanità che resta profondamente umana, proprio perché capace di governare con competenza le potenzialità dell’innovazione.

Bibliografia di riferimento

Foglia E, Ferrario L, Garagiola E, et al. Il ruolo dell’innovazione digitale di INTERCheckWEB nel supporto alla gestione della politerapia. Sci Rep 2023; 13: 5544.

Garattini L, Badinella Martini M, Mazzone A. Assistenza integrata e gestione snella in medicina interna: un mix ideale per un sistema sanitario funzionante? Eur J Intern Med 2024; 130: 174-5.

Mazzone A. La medicina narrativa potrà salvare il rapporto medico paziente in era digitale. Quotidianosanità.it 2024; 9 luglio.

Mazzone A. Il rapporto medico paziente tra Chat Gpt e Medici Artificiali (lettere al direttore). Quotidianosanità.it 2025; 21 ottobre.