Il tramadolo è meno efficace e provoca più effetti indesiderati rispetto ai FANS, non offrendo alcun vantaggio rispetto agli oppioidi forti

Tramadol is less effective and causes a greater number of adverse effects than NSAIDs without offering any advantage over stronger opioids.

Peter K. Kurotschka1, Mark H. Ebell2

1Department of General practice, University Hospital Würzburg, Germany; 2Department of Family medicine, College of Human Medicine, Michigan State University, East Lansing, Michigan, Usa.

La rubrica POEMs è a cura di Peter K. Kurotschka (Department of General Practice, University Hospital Würzburg, Germany).

Domanda clinica. Il tramadolo (con o senza paracetamolo) è sicuro ed efficace rispetto ad altri farmaci antidolorifici?

Punto chiave. Il tramadolo è meno efficace e provoca più eventi avversi rispetto ai FANS, e non è migliore degli oppioidi più forti. Sebbene questo articolo non menzioni specificamente i tassi di convulsioni, la convulsione è un effetto collaterale importante del tramadolo, soprattutto nei pazienti che assumono un farmaco inibitore del CYP2D6.

Finanziamento: incerta/non dichiarata.

Disegno dello studio: revisione sistematica e meta-analisi di studi randomizzati e controllati (Rct).

Livelli di evidenza: 1a-.

Setting: vario (meta-analisi).

Sinossi. Il tramadolo è un oppioide debole usato per il trattamento del dolore1. Questa meta-analisi ha esaminato i consueti database e ha identificato 37 studi randomizzati che confrontavano il tramadolo (con o senza paracetamolo) con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), paracetamolo da solo o oppioidi2. La qualità degli studi era limitata da un reporting non coerente degli esiti e dal finanziamento da parte dell’industria farmaceutica. I dati per il confronto con il paracetamolo, inoltre, erano inadeguati (un solo studio), ma 21 studi (per un totale di 3205 pazienti) hanno confrontato il tramadolo con oppioidi e 15 studi (n=3931) hanno confrontato il tramadolo con un FANS. Non sono emerse differenze significative fra tramadolo e oppioidi in termini di efficacia, eventi avversi o interruzione del trattamento dovuta a eventi avversi. Rispetto ai FANS, il tramadolo aveva maggiore probabilità di causare interruzioni dovute a eventi avversi (rischio relativo [RR] 2,86; IC 95% 2,23-3,66), interruzioni totali (RR 1,68; 1,47-1,93) ed eventi avversi totali (RR 1,37; 1,28-1,47). Il tramadolo ha mostrato, inoltre, minore probabilità di ottenere una riduzione del dolore pari o superiore al 30% rispetto al basale (RR 0,82; 0,76-0,90). Tutte le analisi erano limitate dal numero relativamente ridotto di studi e di pazienti per alcuni esiti. La dipendenza da farmaci è stata riportata solo in due studi come esito clinico e la maggior parte degli studi escludeva i pazienti con disturbo da uso di sostanze. Il disturbo convulsivo, un evento avverso raro ma grave, non era un esito riportato in questi studi.

Contesto italiano. In Italia, l’uso di farmaci oppiodi “forti” per il trattamento del dolore è ancora limitata3. Se ciò può essere considerato positivo alla luce della nota epidemia da oppioidi osservabile specie negli Stati Uniti, d’altro canto andrebbe valutato criticamente un diffuso utilizzo di tramadolo come trattamento di seconda linea del dolore, dopo i FANS, al posto degli oppioidi forti4,5.

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Bibliografia

1. Bravo L, Mico JA, Berrocoso E. Discovery and development of tramadol for the treatment of pain. Expert Opin Drug Discov 2017; 12: 1281-91.

2. Otte JA, Chu G, Heran B, Bassett K. Tramadol (with or without acetaminophen) efficacy and harm: Systematic review and meta-analysis. Can Fam Physician 2025; 71: 574-81.

3. Leone R, Magro L. Opioids: the real concern is they are not being used for pain in Italy. Farmacovigilanza 2015; 89: 1.

4. Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). L’uso dei farmaci in Italia. Rapporto OsMed 2024 [Internet]. Roma: AIFA, 2025. Disponibile su: https://short.do/W31Nb_[ultimo accesso 2 marzo 2026].

5. The Lancet Regional Health-Americas. Opioid crisis: addiction, overprescription, and insufficient primary prevention. Lancet Reg Health Am 2023; 23: 100557.