La gestione integrata della cronicità parte dall’adozione dei Pdta: aggiornamento 2025 dell’Osservatorio Pdta Net di Fondazione ReS

IRENE DELL’ANNO1, NICOLA AMBROSIO1, LETIZIA DONDI1, GIULIA RONCONI1, LEONARDO DONDI1, ALICE ADDESI1, IMMACOLATA ESPOSITO1, ALDO P. MAGGIONI1,2, NELLO MARTINI1, CARLO PICCINNI1*

1Fondazione ReS (Ricerca e Salute) – Research and Health Foundation, Roma; 2ANMCO Research Center Heart Care Foundation, Firenze.

Ricevuto il 23 marzo 2026. Accettato il 12 maggio 2026.

Integrated management of chronic conditions begins with the adoption of PDTAs: the 2025 update from the PDTA Net Observatory of the ReS Foundation.

Summary. The Res Foundation PDTA Net Observatory has been updated to include all regional care pathways approved up to 2025. This up-to-date overview of which regions and which disease are covered by these pathways is useful for understanding how the implementation of the community care reform is progressing in relation to the integrated management of chronic conditions and identifying areas where action can be taken to support this process.

Introduzione

L’invecchiamento demografico, unitamente ai costanti progressi in ambito medico e alla contrazione delle risorse disponibili, impone una ridefinizione dei modelli di gestione delle patologie croniche. Questi devono necessariamente essere basati sull’integrazione dei diversi setting assistenziali e, idealmente, dovrebbero combinare la dimensione sanitaria con quella socio-assistenziale. Il primo passo per realizzare ciò è l’adozione dei Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta) all’interno dei sistemi sanitari regionali.

Sulla base della centralità di tale strumento organizzativo, la Fondazione Ricerca e Salute (ReS) conduce dal 2018 un monitoraggio sistematico dei Pdta regionali, censendoli all’interno della piattaforma web Pdta Net.

Coerentemente con il recente aggiornamento del Piano nazionale della cronicità (Pnc)1 e con l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale (DM 77/2022)2, il presente contributo fornisce un quadro aggiornato dei Pdta approvati a livello regionale al 31 dicembre 2025 e censiti dell’Osservatorio Pdta Net di Fondazione ReS.

Metodi

La ricerca dei documenti è stata condotta in modo sistematico sui siti istituzionali delle Regioni e Province Autonome, utilizzando specifiche parole chiave.

I singoli documenti sono stati valutati per verificare la sussistenza di elementi utili a considerarli correttamente dei Pdta3 e poterli quindi inserire nel database Pdta Net.

Per ogni documento sono state raccolte le seguenti informazioni: titolo, anno di approvazione, Regione, riferimento normativo, patologia e area clinica (impiegando la terminologia MeSH - Medical Subject Headings). I documenti sono stati classificati in Pdta riferiti a patologie ad alta prevalenza e quelli riferiti a patologie rare (ossia con una prevalenza inferiore a 0,05%). Sono stati individuati i Pdta riconducibili alle patologie del Pnc1,4 e a quelle per le quali sono disponibili indicatori di percorso all’interno del Nuovo sistema di garanzia dei Lea (Nsg Lea)5.

I dati di ciascun Pdta, e i relativi documenti in formato pdf, sono resi disponibili nella piattaforma web https://fondazioneres.it/pdta/

Risultati

Con l’ultima ricognizione dei Pdta regionali pubblicati fino al 31 dicembre 2025, sono stati inseriti in Pdta Net 954 documenti, 540 dei quali (57%) relativi a patologie ad alta prevalenza e 414 (43%) a patologie rare.

L’analisi dei Pdta delle patologie a elevata prevalenza ha evidenziato che il maggior numero di documento è stato pubblicato da: Piemonte-Valle d’Aosta (55 Pdta), Toscana (54), Campania (51), Sicilia e Umbria (33 ciascuna) e Veneto (32) (figura 1).




Le aree cliniche maggiormente interessate sono state: oncologia (125; 23,1%), neurologia (70; 13%) e cardiologia (54; 10%) (tabella 1).




Le patologie maggiormente rappresentate in termini di numero di Pdta pubblicati, sono:

■ diabete mellito e neoplasie della mammella (16);

■ broncopneumopatia cronica ostruttiva (15);

■ ictus e neoplasie del colon-retto (14).

Durante l’ultima ricognizione, sono stati rilevati 41 aggiornamenti di precedenti documenti, 28 dei quali afferenti all’area oncologica, con la Campania che ha rilasciato il più alto numero di aggiornamenti (26). Mentre gli aggiornamenti risultano in crescita, il trend di approvazione di nuovi documenti continua a calare.

Analizzando le tre nuove patologie inserite nel nuovo Pnc, emerge che fino al 2025 sono stati approvati 10 Pdta per l’obesità, 6 per l’epilessia e 6 per l’endometriosi.

I Pdta delle malattie con indicatori previsti dal Nsg Lea stanno aumentando progressivamente, consentendo una copertura quasi totale delle Regioni.

Relativamente alle patologie rare sono stati pubblicati 14 nuovi Pdta, portando complessivamente a 414 questi i documenti sulla piattaforma Pdta Net. In linea con gli anni precedenti, i Pdta per malattie rare sono pubblicati prevalentemente da Lombardia (145), Lazio (82) e Toscana (53) (figura 1).

Le aree cliniche con il maggior numero di documenti sono: neurologia (69 Pdta; 16,7%) e oncologia (63 Pdta; 15,2%) (tabella 1). In particolare, 5 o più Pdta sono stati pubblicati per:

■ sclerosi laterale amiotrofica (13);

■ sarcomi, distrofie retiniche e disturbi ereditari della coagulazione del sangue (7);

■ malattia da accumulo di glicogeno e pemfigoide bolloso (5).

Anche per i documenti delle malattie rare si registra una crescita degli aggiornamenti di precedenti documenti e un calo della realizzazione di nuovi percorsi. In particolare, sono stati pubblicati 23 aggiornamenti (15 Lombardia, 8 Campania), 10 dei quali relativi a neoplasie rare.

Limiti metodologici

Sebbene la ricerca sistematica dei Pdta sia stata condotta utilizzando diverse parole chiave utili a identificare i Pdta, è comunque possibile che alcuni documenti, definiti diversamente dalle Regioni, non siano stati individuati e, di conseguenze, non siano stati conteggiati all’interno della piattaforma Pdta Net.

Conclusioni

Al 31.12.2025, Pdta Net raccoglie 954 Pdta regionali, di cui 540 per malattie a elevata prevalenza e 414 per malattie rare.

Anche nel 2025 continua il trend in diminuzione di nuovi Pdta approvati, ma cresce quello degli aggiornamenti. Questo risultato sottolinea una crescente attenzione delle Regioni a tenere aggiornati i propri percorsi in base agli avanzamenti delle linee guida per le diverse patologie.

L’oncologia si conferma l’area maggiormente coinvolta dai Pdta a riprova del fatto che la maggior parte dei tumori si sia cronicizzata e richieda una gestione integrata tra ospedale e territorio6. Di conseguenza, diventa sempre più necessario attuare la transizione delle cure dal setting ospedaliero a quello territoriale, per decongestionare gli ospedali, ma anche per andare incontro alle necessità dei pazienti e dei sistemi sanitari. In tale contesto la presenza di Pdta può essere considerato come un punto di partenza per porre le basi della oncologia di prossimità.

L’ambito delle malattie rare è di particolare interesse. Infatti, attualmente tali documenti sono pubblicati principalmente dalle Regioni in cui sono attive reti specifiche per le malattie rare, ma in futuro si spera di estendere tali percorsi anche ad altre Regioni, in ottemperanza al Piano nazionale per le malattie rare (Pnmr)7.

Come dimostrato in un precedente lavoro, i documenti ministeriali fungono da “spinta istituzionale” affinché le Regioni approvino specifici percorsi8. Di conseguenza, a seguito dell’approvazione del nuovo Pnc in cui sono state inserite obesità, endometriosi ed epilessia, si prevede che gran parte delle Regioni realizzerà Pdta per queste patologie o aggiornerà quelli già esistenti. Questo passaggio è fondamentale anche per gestire le novità in termini di terapie approvate e rimborsate dal Ssn, come per esempio i farmaci per il trattamento dell’obesità e quelli per l’endometriosi.

Per concludere, crediamo che l’Osservatorio Pdta Net possa rappresentare un ottimo punto di partenza per lo sviluppo di un sistema strutturato di valutazione dei contenuti dei Pdta, specialmente se integrato con strumenti di intelligenza artificiale al fine di ottimizzarne la ricerca e l’analisi. Un simile approccio potrebbe inoltre affiancare le istituzioni sanitarie e le Regioni nella progettazione e nell’aggiornamento di nuovi Pdta, promuovendo l’adozione di criteri di appropriatezza e di rigore metodologico, requisito fondamentale per garantire la reale attuazione di una gestione integrata della cronicità.

Conflitto di interessi: gli autori dichiarano l’assenza di conflitto di interessi.

Ringraziamenti: si ringraziano Elisa Rossi, Salvatore Cataudella e Luca Dematte (Cineca) per il supporto informatico all’aggiornamento della piattaforma Pdta Net.

Bibliografia

1. Ministero della Salute - Direzione generale della Programmazione sanitaria, Piano Nazionale della Cronicità. 2025.

2. Ministero della Salute, Decreto 23 maggio 2022, n.77. Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale. GU n.144/2022. 2022.

3. MaCroScopio (Osservatorio sulla Cronicità), Costruisci PDTA, ed. Fondazione Ricerca e Salute. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 2020.

4. Ministero della Salute - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, Piano Nazionale Cronicità. 2016.

5. Ministero della Salute. Il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) - Sperimentazione indicatori Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali - PDTA. 16 marzo 2026. Disponibile su: https://short.do/iBfdUW [ultimo accesso 13 luglio 2026].

6. Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) e Osservatorio per il Monitoraggio delle Reti Oncologiche Regionali (ROR), Linee di indirizzo sull’integrazione ospedale-territorio in oncologia. 2024.

7. Ministero della Salute, Piano Nazionale Malattie Rare 2013-2016. 2014.

8. Dell’Anno I, Calabria S, Martini N, Piccinni C. Aggiornato l’Osservatorio Pdta Net di Fondazione ReS con tutti i Pdta regionali approvati fino al 2023. Recenti Prog Med 2024; 115: 267-70.