I vaccini dell’era globale

di Stefano Cagliano




Com’è riuscita l’umanità a superare una serie forse infinita di pandemie? Quale città italiana a metà del 1300 fu colpita da un’epidemia di peste che uccise un abitante su due? Fece più morti la prima guerra mondiale o l’epidemia di Spagnola? In quale anno l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato eradicato il vaiolo? In quale secolo il vaiolo uccise il 10% circa della popolazione mondiale? Perché Edward Jenner oggi sarebbe denunciato e poi certamente condannato da un tribunale? Quanti casi di reazioni gravi dovremmo attenderci ogni 100 mila vaccinazioni? Più vaccini somministrati insieme sono sicuri? Quale ricercatore italiano ha ammesso di non saper preparare una torta ed essere per questo costretto a comprarla in pasticceria? Quale straordinario scrittore per bambini ha perso la figlia per le conseguenze del morbillo, diventando un prezioso “evangelista” delle vaccinazioni? Di quale città italiana diventò cittadino onorario Albert Sabin? Il vaccino contro quale malattia nacque al computer? Perché non c’è ancora un vaccino contro l’Hiv? Come si fabbrica il vaccino per l’influenza? Perché l’efficacia dei vaccini stagionali antinfluenzali è buona ma non buonissima? Cosa sono gli adiuvanti e perché si usano? In quanti giorni è stato costruito a Wuhan un nuovo ospedale con mille letti? Chi ha scoperto e dato il nome ai coronavirus? Perché le navi da crociera sono le dimore predilette dai virus? Quali sono i vantaggi dei vaccini ricombinanti a base di proteine? Quanto ha perso l’economia statunitense per ogni giorno di pandemia nel momento della sua massima gravità? Sospendere i brevetti sarebbe una buona idea?

Il libro di Rino Rappuoli e Lisa Vozza risponde a queste e ad altre decine (centinaia?) di domande. Il libro può servire per essere più informati, certamente, ma anche per preparare interventi a convegni, per rendere più chiare o divertenti delle lezioni universitarie, per rispondere in modo brillante a un giornalista. Un libro eccellente.